Vini e percorsi di Borgogna

La serata sulla Borgogna, in cui si sono degustati 5 splendidi vini di questa “terra promessa” del vino, è partita con la presentazione del libro “Vini e percorsi di Borgogna” scritto da Elisabetta Bottala, Riccardo Zola e Camillo Favaro e pubblicato da Artevino Editore (http://www.artevino.it).

Introdotti dal padrone di casa, il delegato regionale dell’AIS Fabio Gallo, Elisabetta e Camillo (il terzo autore era assente per altri impegni) hanno raccontato della loro esperienza in Borgogna.

Parafrasando le loro parole, il libro non vuole essere la classica guida enogastronomica e neppure un trattato sui vini di Borgogna: è la narrazione di una viaggio nello spazio, nel tempo e nella cultura in cui le persone e il territorio hanno regalato emozioni e sensazioni indelebili e hanno assunto una rilevanza tale che i tecnicismi sono passati in secondo piano.

Il libro è “a metà strada tra il romanzo di viaggio ed una guida enoturistica” in cui le emozioni sono mescolate ad racconti personali, schede di degustazione e percorsi turistici di assoluto rilievo.

Raccontare le Borgogna non è facile: la totalità e la ricchezza di sfaccettature rendono questa terra unica. I pochi punti fermi sono il grande rispetto per il terroir e per l’appelation in quanto espressione del terroir e il perpetrarsi attraverso i secoli della cultura contadina, elementi che portano i vini ad avere una fortissima connotazione territoriale; questo insieme di elementi giustificano il fatto che sono vini così celebrati nel mondo ed allo stesso tempo così differenti gli uni dagli altri, in una serie di differenziazioni e particolarità che farebbero girare la testa anche al più degustatore più esperto.

Gli autori hanno accompagnato il loro racconto con la degustazione di 5 vini (2 bianchi e 3 rossi) per sottolineare ancora più marcatamente le differenze tra i singoli produttori (vigneron) e l’importanza del terroir.

I vini degustati sono stati

Chassagne-Montrachet 1er cru Les Vergers 2004 – Fontaine-Gagnard (Chardonay)
Esame visivo: cristallino, giallo paglierino tenue, abbastanza consistente;
Esame olfattivo: intenso, abbastanza complesso, fine; sentori fruttati (pera, pompelmo, agrumato), floreali (camomilla) e spiccata mineralità;
Esame gusto-olfattivo: secco, caldo, abbastanza morbido, fresco, sapido, di corpo, abbastanza intenso, abbastanza persistente, fine, equilibrato, giovane, abbastanza armonico.
Note: vino destinato ad invecchiare; pur essendo giovane ha già una bella personalità.
Mersault 1er cru Perriéres 2002 – Jacques Prieur (Chardonay)
Esame visivo: cristallino, giallo paglierino intenso con riflessi dorati, abbastanza consistente;
Esame olfattivo: intenso, complesso, fine; sentori fruttati (pompelmo, agrumato), speziato (pepe bianco), floreale (fiori di zagara) e mineralità molto decisa;
Esame gusto-olfattivo: secco, caldo, abbastanza morbido, fresco (molto), sapido, di corpo, intenso, persistente, fine, abbastanza equilibrato, giovane, abbastanza armonico.
Note: sensazione di legno molto marcata all’inizio, poi svanita con il passare dei minuti. Vino da degustare tra 3-4 anni. Il 2002 è stata una grande annata
Vosne-Romanée Les Chaumes 1er cru 2001 – Méo Camuzet (Pinot Noir)
Esame visivo: limpido, rosso granato, abbastanza consistente;
Esame olfattivo: abbastanza intenso, abbastanza complesso, fine; sentori fruttati (mirtillo, frutti di bosco), floreale (rosa appassita) e balsamico;
Esame gusto-olfattivo: secco, abbastanza caldo, morbido, abbastanza fresco, abbastanza tannico, sapido, di corpo, intenso, persistente (molto), fine, abbastanza equilibrato, pronto, abbastanza armonico.
Note: vino rotondo, che tende a nascondersi ma viene fuori sulla distanza
Echézeaux Grand Cru 1998 – Christian Clerget (Pinot Noir)
Esame visivo: limpido, rosso granato con riflessi aranciati, consistente;
Esame olfattivo: intenso, complesso, fine; sentori speziati (vaniglia, pepe), fruttati (frutti rossi, fragola macerata), floreale e goudron;
Esame gusto-olfattivo: secco, caldo, morbido, fresco, abbastanza tannico, sapido, di corpo, intenso, molto persistente, fine, equilibrato, pronto, armonico.
Note: Vino molto elegante e raffinato. Splendido!!
Chambertin Grand Cru 1999 – Louis Remy (Pinot Noir)
Esame visivo: limpido, rosso granato scarico, consistente;
Esame olfattivo: intenso, complesso, fine; sentori speziati (pepe), fruttati (frutti rossi), etereo e sensazioni ferrose;
Esame gusto-olfattivo: secco, caldo (molto), morbido, abbastanza fresco, abbastanza tannico, sapido, di corpo, molto intenso, persistente, fine, abbastanza equilibrato, pronto, abbastanza armonico.
Note: vino molto potente, deciso, quasi aggressivo in bocca; dopo alcuni minuti nel bicchiere diventa piacevolissimo al naso.
In conclusione: degustazione assolutamente piacevole con grandi vini (a mio parere i migliori sono stati il Montrachet tra i bianchi e l’Echezeaux per i rossi) e racconti affascinanti che non fanno altro che invogliare a visitare la Borgogna; impeccabile il servizio dei Sommeliers della delegazione di Torino.

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