Barolo e Barbaresco – 4 maggio 2009

Lunedì scorso si è svolta a Stupinigi la manifestazione organizzata dall’Ais Piemonte denominata Barolo e Barbaresco, giornata che ha visto protagonisti più di 100 produttori che proponevano in anteprima i Baroli 2005 e i Barbareschi 2006. Le annate a sentire i produttori sono da considerarsi più che soddisfacenti.

Per me è stato il battesimo in questa manifestazione; non nascondo che all’inizio ho avuto il “panico da pagina bianca” tanto era sterminata la proposta di vini e produttori: da chi iniziare, cosa chiedere, cosa dire… ma una volta partito sono andato avanti per un paio d’ore, degustando i vini di 14 produttori. Nell’insieme, devo dire, vini molto eleganti e non troppo potenti; mi sarei aspettato tannini molto più duri ma generalmente i vini provati li ho trovati discretamente equilibrati e “quasi” pronti da bere. Qui di seguito, in ordine alfabetico, le degustazioni che ho effettuato:

Azelia- Barolo Bricco Fiasco 2005
Bel colore granato vivo con qualche riflesso aranciato. Note fruttate e leggermente speziate (spezie dolci), morbido, tannico al punto giusto. Bella persistenza. Sicuramente un ottimo campione (lo stesso produttore, con il Barolo Margheria 2005, lo avevo assaggiato il 1° maggio a Vinum)

Enzo Boglietti – Barolo Case Nere 2005
In nomen omen, mai caso fu più indicato: lo stesso produttore, al momento di servirlo, si è raccomandato di essere un po’ indulgente con quiesto vino, ancora molto chiuso. Un vino “dark”: cupo ed intenso nel colore, chiuso, con vaghi sentori di terra e un po’ di riduzione. Potente, caldo e tannini ruvidi, astringenti. Da rivedere e riassaggiare più in là nel tempo: ora non è ancora pronto per essere bevuto (dello stesso produtto re avevo in passato bevuto una Barbera d’Alba del 2000 strepitosa: qui il link)

Cascina Luisin – Barbaresco Rabaja 2006
Un bel colore granato, limpido. Sentori fruttati e leggermente balsamici; in bocca caldo e tannico, ma piacevole. Bella freschezza non ancora molto morbido. Abbastanza equilibrato nel complesso, non troppo persistente.

Castello di Neive – Barbaresco Santo Stefano 2006
Colore bellissimo, granato vivace, quasi brillante. Al naso una bella complesssità (per essere così giocane è stato sorprendente) con sentori fruttati, di humus e balsamici. In bocca è pieno, corposo (polposo ho scritto negli appunti), tannini ancora un po’ duretti ma non fastidiosi. Persistente e quasi equilibrato. Tra i migliori assaggi della giornata

Ceretto – Barbaresco Bricco Asili Bernardot 2006
Granato, al naso fruttato e leggermente speziato. In bocca molto caldo, con dei tannini ancora decisi e ruvidi. Meglio al naso che in bocca

La Spinetta – Barbaresco Vursù Vigneto Gallina 2006
Rosso granato non molto vivo, al naso era evidentemente ridotto, con puzzette varie (sapeva di formaggio secondo i miei appunti). In bocca era tannnico e fresco, ma quella sensazione evidenziata al naso si riproponeva.

La Spinetta – Barbaresco Vursù Vigneto Starderi 2006
Avevo assaggiato lo stesso nell’annata 1999, trovandolo un buon vino.. ahimè, la cosa non si è ripetuta in questa occasione; di nuovo puzzette varie, tannino scomposto e retrogusto amarognolo e fastidioso.

Moccagatta – Barbaresco Bric Balin 2006
Anche di questo produttore avevo assaggiato l’annata 1997. A differenza della Spinetta, però, in questo caso non sono rimasto deluso; fruttato e leggermente speziato, tannini in evoluzione ma tutto sommato vino abbastanza equilibrato. Confermo, come scritto in passato, meglio al naso che in bocca.

Oddero – Barbaresco Gallina 2006
Bel colore granato anche in questo caso, al naso note fruttato e di terra. Leggerissma riduzione che non pregiudica l’assaggio: caldo, morbido, bella freschezza e tannini “quasi giusti”. Lungo e persistente, molto piacevole

Oddero – Barolo Bussia Soprana Vigna Mondoca 2005
Colore aranciato, al naso è ancora un po’ chiuso, con sentori di frutta sotto spirito e sensazioni di calore. Caldo, fresco, tannino più o meno ruvido. Da rivedere (qui la degustazione del Barolo Vigna Rionda 2003)

Produttori del Barbaresco – Barbaresco Pora riserva 2004
Rosso granato acceso con riflessi aranciati; fruttato, sensazioni terrose e un vago sentore si smalto. Caldo, abbastanza morbido, tannino ancora leggermente ballerino. Abbastanza equilibrato. Tutto sommato piacevole

Josetta Saffirio – Barolo Persiera 2005
Colore granato carico, fruttato e leggermente speziato. Caldo, abbastanza morbido, tannini in evoluzione ma già piacevoli. Abbastazna lugno e persistente, penso che tra qualche tempo il Barolo dello Gnomo (sull’etichetta campeggia un simpatico gnometto) sarà un eccellente vino.

Varaldo – Barbaresco Bricco Libero 2006
Il produttore mi ha detto che è da pochissimo in bottiglia: ed infatti al naso si mostra un po’ chiuso, con qualche sensazione fruttata e un po’ di riduzione. Ma in bocca è meno ostico, abbastanza morbido con dei tannini non troppo scontrosi. Più elegante del previsto: lasciamolo riposare un po’ in botiglia e poi riproviamolo (in mente io avevo l’assaggio dell’annata 1996 che era stata eccellente)

Per completare il quadro degli assaggi, rimando agli amici di MySobry che in due post (qui con Elena e qui con Davide) raccontano le loro degustazioni: mi conforta sapere alcuni dei miei giudizi sono stati confermati da loro (che sicuramente hanno maggiore esperienza rispetto a me)

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