Doux d’Henry 2007 – Il Tralcio

douxDopo Ramie e Pinerolese Rosso, chiudo la trilogia pinerolese de il Tralcio con il Doux d’Henry 2007. Anche questo è un autoctono le cui origini sono oscure (sembra che provenga dalla vicina Francia): il nome sembra essere derivato da Enrico IV di Francia, che di passaggio per quelle lande, apprezzò particolamente questo vino a tal punto che gli abitanti gli diedero il suo nome. Il vitigno è coltivato in 8 comuni pedemontani del pinerolese e la produzione è assai limitata; in passato era usato unicamente come vino da taglio e solo nel 1996 ottiene la DOC.
Il colore è un rosso molto scarico, a tal punto che si potrebbe quasi parlare di rosato… ma personalmente preferisco identificarlo come rosso rubino scarico, abbastanza consistente nel bicchiere; al naso note fruttate moto delicate, come lamponi e more, un sentore floreale (lavanda; rileggendo gli appunti del Ramie, questa nota floreale ritorna: che sia tipica di quella zona?) e un sentore di spezie dolci. In bocca è un po’ più “irruento” e deciso: freschezza abbastanza marcata, discretamente caldo, è piacevolmente equilibrato in tutte le sue parti. Buona persistenza, in bocca lascia un piacevolissimo sentore di vaniglia e frutta e, con mia grande sorpresa, si accompagna molto bene con i dolci (pasticceria secca). Vino pronto, non adatto a lungo invecchiamente. Ottimo assaggio

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