11a Rassegna dei Vini Valdostani

immagineCome avevo anticipato in passato, sabato scorso sono stato ad Aymavilles per la Rassegna dedicata ai vini valdostani e ai vini presentati al 17o concorso organizzato dal Cervim dedicato ai vini di montagna. Oltre alla splendida giornata e della location molto ben curata non posso far altro che tessere le lodi per questa manifestazione: l’unico dispiacere è stato il non poter dedicare più tempo (almeno un’altra mezza giornata) per poter degustare con tranquillità i vini presenti (145, solo quelli del concorso) e per poter fare una panoramica completa di tutti i produttori presenti (31).
Ovviamente, anche per ragioni di tempo, ho dovuto fare delle scelte, alcune ragionate, alcune dettate dalla curiosità che mi hanno portato a fare degli assaggi in maniera non organizzata: poco male, anche perchè il livello qualitativo riscontrato è stato molto alto. Pochi sono stati i vini che mi hanno deluso: molti quelli che mi hanno sorpreso piacevolemente. Un paio sono state delle vere e proprie rivelazioni. Lo stesso discorso vale per i produttori valdostani: alcuni già li conoscevo, altri li ho incontrati per la prima volta; ho scelto di dedicarmi maggiormente a quelli che non conoscevo e anche in questo caso le sorprese positive non sono mancate. Ma nei prossimi giorni, una volta che riuscirò ad organizzare i miei appunti, scriverò diversi post parlando un po’ più nel dettaglio di ciò che ho avuto modo di assaggiare.
Un discorso a parte va fatto per l’organizzazione: un plauso, enorme e insistito, per i sommelier dell’Ais Valle d’Aosta, che erano di servizio ai banchi di assaggio del Cervim. Un plauso perchè alle 14 di sabato pomeriggio, all’apertura delle degustazioni, si sono trovati a dover fronteggiare il pubblico senza bicchieri, secchielli, ma ancor peggio, senza un minimo di lista dei vini presenti. Eppure, nonostante questo, non uno di loro ha perso la tranquillità e la professionalità: anzi, alcuni di loro si sono messi lì a studiare sul momento, cercando di capire con noi come era organizzato il materiale e rispondendo ad alcune domande fatte al volo in maniera assolutamente perfetta. Splendidi e con il loro comportamento sono riusciti far partire le degustazioni senza un attimo di ritardo.
Oltre ai banchi di assaggio del Cervim e ai produttori, all’interno del parco erano presenti delle “casettine” dove venivano proposti piatti della cultura valdostana: fontina, lardo d’Arnad, motzetta e carne salada, jambon de Bosses, miele, grappe: insomma, nel giro di pochi metri il “sistema Valle d’Aosta” si mostrava in tutta la sua bontà e peculiarità. Chapeau!
Qui di seguito un elenco dei vini di cui parlerò nei prossimi post:
Francia
Banyuls AOC Grand Cru “Doux Paillé”, 1999 – S.C.A. Banyuls l’Etoile

Germania
Burger Wendelstuck Riesling Spatlese Trocken 2008 – Weingut Steffens-Kess
Mosel Riesling QBA “S”, 2007 – Weingut Rueff-Rochling Langen-Schenk GBR
Mosel Spatburgunder Trocken “Terra Lapidis Edition Noire”, 2006 – Wein und Sektgut Heinz Schneider

Grecia
Regional Wine of Florina Sauvignon Blanc 2008 – Alpha Estate
Regional Wine of Florina Xinomavro 2007 – Alpha Estate

Portogallo
Douro Doc Vinho Tinto “Grambeira” 2006 – Federico Meireles Unipessoal LDA
APorto DOC Vintage “Caves Santa Marta” 1998 – Caves Santa Marta

Spagna
Riberira Sacro Do Mencia “San Mamed” 2008 – Rosa Maria Pumar Rodriguez

Svizzera
Valais AOC Ermitage Fletri de Fully 2005 – Roduit Gerard
Valais AOC Grains Nobles “Hans Erni Cuvée du Centenaire” 2006 – Caves Orsat

Italia
Valle d’Aosta doc Rosè 2008 – Cave des Onze Communes (Valle d’Aosta)
Valle d’Aosta doc Chambave Muscat 2008 – Maison Anselmet (Valle d’Aosta)
Valle d’Aosta doc Chambave Muscat “Attente” 2005 – La Crotta di Vegneron (Valle d’Aosta)
Colli di Luni DOC Rosso “Niccolò V”, 2005 – Cantine Lunae Bosoni (Liguria)
Colli di Luni DOC Rosso “Niccolò V” (riserva), 2003 – Cantine Lunae Bosoni (Liguria)
Valtellina Superiore DOCG Inferno “Al Carmine”, 2004 – Az. Agricola Caven Camuna (Lombardia)

I produttori a cui ho fatto visita e di cui ho assaggiato vini di cui parlerò sono:
Maison Vigneronne Freres Grosjean (Quart)
Feudo di San Maurizio (Sarre)
Cave Coop La Kiuva (Arnad)
Crotta di Vegneron (Chambave)
Chateau Feuillet (Saint-Pierre)
Lo Saint Julien (Fenis)

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