Pierrots – Feudo di San Maurizio

pierrotsIl Pierrots del Feudo di San Maurizio è un vino prodotto da uve stramature: i vitigni utilizzati sono Fumin e Petit Rouge i cui chicchi vengono lasciati essiccare per un lungo periodo. Successivamente questo vino viene fatto riposare per circa un anno in botte. Non nascondo che è un vino strano, un po’ particolare. Ma anche in questo caso la scommessa dell’enologo è stata valida. Rosso rubino intenso, nel bicchiere è decisamente consistente, lento nella rotazione. Lascia lunghe scie sul bordo del bicchiere, restando “appeso” a lungo. Il naso è subito colpito dalla forte intensità delle note speziate e dal frutto, more sotto spirito, direi. Questa nota fa comprendere l’importanza dell’alcol nell’entrata in bocca: infatti l’aspetto iniziale è contraddistinto dal calore. Ma l’equilibrio dell’insieme torna immediatamente, con una bella morbidezza, una discreta sapidità e i tannini ancora presenti. Residuo zuccherino importante, non dimentichiamolo. Struttura possente e finale molto persistente; è un vino che chiude lasciando in bocca sentori fruttati molto decisi. Assaggio interessante.

Piccola aggiunta: oltre al Pierrots, sempre del Feudo di San Maurizio ho assaggiato anche un particolare VdT, il Saro Djablo.. ne parlo qui, su Enoiche Illusioni, il blog di Jacopo…

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