Albugnano Doc 2007 – Terre dei Santi

albugnano_okDal Canavese, per andare nell’astigiano, o si prende l’autostrada facendo un giro lunghissimo oppure si scavalla la collina torinese-chivassese e si attraversano paesi e contrade in cui la viticoltura è una realtà tangibile, seppure poco conosciuta al di fuori dei confini locali. Albugnano ne è il tipico esempio: Doc tra le più minuscole dell’Italia enoica, comprende 5 paesi con una superficie di pochissimi kmq. Albugnano è anche il nome del paese epicentro di questa piccola realtà: altri paesi sono Pino d’Asti, Passerano, Marmorito (sì, proprio i paesi resi celebri a metà degli anni ’80 da un tormentone di un comico, ora scrittore molto affermato) e Castelnuovo Don Bosco. A Castelnuovo ha sede anche Terre dei Santi, cantina che visitai rapidamente alla fine di luglio. Su questo blog parlai già di un loro vino, la Freisa “la Torre” 2006, vino che come ho già più volte affermato mi sorprese non poco. E stasera è toccato all’Albugnano 2007. Ah, piccola dimenticanza: l’Albugnano è un vino che prevede almeno l’85% di nebbiolo. E non a torto, e meritatamente, rientra nel novero degli “altri” nebbiolo del Nord Piemonte.
Parliamo un po’ di questo vino: colore luminoso, rosso rubino non molto intenso che mostra alcuni piccoli riflessi granato. Limpido e discretamente consistente, al naso si apre subito con note speziate di pepe, tabacco e vaniglia precise e nette, seguite da un bel frutto, more e lamponi in confettura. In bocca paga ancora un po’ di gioventù: giocato ancora sulle durezze, mostra subito una freschezza decisa, tannini ancora vivaci e una nota sapida (minerale, verrebbe da dire) marcata che non si palese subito ma man mano che si degusta. La morbidezza ed il calore sono un po’ in secondo piano. Discretamente persistente, chiude su note leggermente speziate nell’insieme piacevoli. Vino da dimenticare per qualche altro anno in cantina: sono quasi certo che tra un 3-4 anni regalerà belle emozioni.

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