Pinerolese Doc Dolcetto 2007 – Il Tralcio

dolcetto_2007_tralcioCome altri vitigni piemontesi, il Dolcetto è quasi sempre visto come vino della quotidianità, vino-alimento; insomma, sottovalutato e talvolta denigrato come vino banale. Invece, come nel caso del Barbera, del Grignolino e del Freisa, tanto per citare alcuni vitigni che condividono una sorte abbastanza simile, esistono prodotti di assoluto valore e qualità. I ragazzi del Tralcio, quando andai a trovarli alcuni mesi fa, mi dissero “Questo Dolcetto ti stupirà“. Ovvimente, pensai io: il produttore magnifica i propri vini, è giusto che sia così. Presi una bottiglia, anche se la mia curiosità, lo ammetto, era maggiormente rivolta verso il Doux d’Henry, il Ramie ed il Pinerolese Rosso. Mi ero quindi ripromesso di assaggiare questo Dolcetto 2007 dell’azienda di Bricherasio, ma avevo sempre rimandato. Stasera, complice l’atmosfera autunnale ed una splendida zuppa di legumi, mi sono ricordato di questa bottiglia… e devo dire che è stata una vera sorpresa.
Il colore è molto concentrato, unghia violacea e corpo rosso rubino impenetrabile: non sò perchè, ma mi ha dato l’idea di forza e carattere. E non mi sono sbagliato di molto: al naso parte leggermente in sordina, con un attacco di viola e ricordi di frutta cotta. Poi si evolve verso note marcatamente fruttate, di marmellata confettura di ciliegia, e una nota speziata di sigaro molto decisa. Tutti questi sentori sono puliti, netti e decisi. Per certi versi austeri. In bocca stupisce per la struttura, la trama tannica e la freschezza: sicuramente la morbidezza non è un elemento che lo contraddistingue e l’alcool, nonostante i 13%, non è invadente. Discreto nel suo durare, lascia in bocca un bel frutto e con i tannini che continuano a “tirare” piacevolmente il palato, chiudendo su note leggermente ammandorlate e chiamando cibo. Un dolcetto che non ti aspetti, non immediato e non banale. Davvero interessante.

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