Carema Doc Riserva 2005 – Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema

carema_riserva_produttoriQualche tempo fa un amico mi domandò quale era il mio vino del “cuore”: senza esitare risposi il Carema. Senza se e senza ma. Poi se vogliamo sottilizzare ci sono diverse interpretazioni del Carema, alcune più convincenti di altre (di recente ne ho scritto su Enoiche Illusioni del Carema Etichetta Nera 2005 di Ferrando). Ma in sè il Carema, con il suo significato culturale di vino di confine e di montagna, con il suo aspetto austero, con i suoi profumi eleganti e il gusto solitamente avvolgente, è il “mio” vino del “cuore”. E la versione assaggiata qui, la Riserva della Cantina dei Produttori di Nebbiolo di Carema, è una tra quelle da me preferite. Indimenticabile fu l’assaggio del 2001, annata memorabile (e bottiglie oramai introvabili). In tutta sincerità questo 2005 è ancora riottoso, ha bisogno di stare in bottiglia a riposare.. è un nebbiolo, non dimentichiamolo, non può che evolvere positivamente. Il colore è già granato pieno, non particolrmente intenso, più scarico sui bordi. Al naso c’è una nota di alcool ancora un po’ pungente ma, una volta evaporata, lascia spazio alla classica eleganza di questo vino: spezie dolci, tabacco e pepe leggeri, un frutto ancora maturo e carnoso ed un ricordo di note balsamiche e di erbe officinali (il timo su tutti). Il naso è già da Carema evoluto, al contrario della bocca, dove si dimostra essere un giovane puledro, con i tannini ancora un po’ astringeti e una freschezza decisa. Per l’amore che ho nei riguardi di questo vino mi viene da dire che bere adesso questo esemplare è un po’ un infanticidio. E soprattutto non rende merito alla grandezza di questo vino. Per cui se vi capitasse di avere tra le mani una bottiglia della Riserva 2005 non abbiate fretta (stesso discorso vale anche per la versione “base”)… dategli ancora un po’ di tempo. Sono certo che già tra qualche mese potrà regalare ottime performance…

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