Grappa di Carmenere dei Monti Berici – Distilleria Fratelli Brunello

tp_grappa_brunelloUn nuovo Tasting Panel. Però il soggetto, questa volta, è la grappa (branda nel dialetto di queste parti). Il coraggioso esperimento è da attribuirsi alla Distilleria Fratelli Brunello, realtà produttiva della provincia vicentina. A questo Tasting Panel sono arrivato grazie ad uno dei soci di StudioCru, Davide Cocco tramite un contatto su Twitter. Appena venne fuori l’idea del TP non volevo partecipare, poichè non mi sentivo pronto nella degustazione delle grappe. Ma Davide mi convinse e quindi decisi di mettermi alla prova. Si potevano scegliere diverse grappe prodotte con differenti uvaggi tendenzialmente dimenticati o scarsamente valorizzati: dal Carmenere all’Aleatico, dall’Enantio al Frappato (tanto per citarne alcuni). Scelsi, anche in onore dei produttori, il Carmenere dei Colli Berici, varietà a bacca rossa di origine francese che nella zona vicentina trova un habitat adatto alle proprie caratteristiche.
Dopo pochi giorni, quindi, giunse la confezione contente la bottiglia e due bicchieri da degustazione certificati ANAG: packaging molto elegante ed essenziale, senza troppi fronzoli, come piace al sottoscritto. E questa sera sono riuscito a testare, con la dovuta calma, il contenuto della bottiglia, utilizzando il bicchiere da degustazione e servendo la grappa a 14,5° (si consigliava di effettuare la degustazione ad una temperatura compresa tra i 12° ed i 15°). Ovviamente non si può parlare di colore nel caso della grappa, ma si può notare l ‘assoluta trasparenza (limpidezza) nel bicchiere. Al naso, al di là dell’ovvio impatto alcolico, si percepiscono netti ed eleganti sentori di piccoli frutti rossi. In bocca è molto morbida e rotonda, con un ritorno della sensazione fruttata anche in bocca. Molto persistente chiude con una nota leggermente amarognola.
Pur non essendo avvezzo al consumo di grappa posso dire che è stato un assaggio molto piacevole, proprio per questo senso di rotondità e la sensazione vellutata che resta in bocca. Una bevuta “semplice”, non segnata in maniera radicale dall’alcool e dall’aggressività che spesso e volentieri si ritrovano in molti prodotti. Assagio che un po’ mi riconcilia con il mondo delle grappe…

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