Lambrusco Reggiano Doc – Mazzi & Tasselli

Se il Sottobosco 2008 di Cà de Noci e Il mio Lambrusco di Camillo Donati sono state versioni eretiche (seppur coinvolgenti ed entusiasmanti) del Lambrusco, questa versione di Mazzi & Tasselli è stata, almeno ai miei occhi, una conferma dell’idea che ho del Lambrusco. Insomma, l’emblema della tipicità. Esagerando, IL Lambrusco.
Bella spuma, fine e abbastanza persistente. Colore rubino molto carico, impenetrabile, unghia purpurea. Al naso, come detto in precedenza, mi ha subito dato l’idea della tipicità, magari anche leggermente rustica, con chiari e netti sentori di fiore, una bella viola, e un frutto, la fragola. Tipicità che si conferma in bocca con una certo residuo zuccherino da renderlo abboccato, effervescenza continua e piacevole che grassa bene la bocca, buona acidità e alcool presente ma mai strabordante. Eccellente bevibilità, mi dà proprio l’idea che la morte sua sia con salumi emiliani. Un vino semplice, un Lambrusco estremamente piacevole (e mi conforta leggere che uno che ne sa molto di cibo e di vino confermi sul suo blog le mie impressioni)

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