Campania Aglianico Igt Hellenicum 2006 – Calafè

Continuando la panoramica sul sud Italia, mi sono imbattuto in questo Aglianico campano, dell’azienda Calafè. Devo ammettere una certa perplessità: un vino ben fatto, nulla da dire, che necessita di evoluzione poichè al momento non è ancora abbastanza equilibrato. Ma quel che mi perplime (cit, S.C.) è che mi sono trovato di fronte ad un vino che non mi ha suscitato alcuna emozione. Quindi, domanda forse sciocca, quale parere potrei esprimere di un vino tecnicamente valido, a cui non si possono contestare difetti enormi, ma freddo e inespressivo?
Guardiamo l’aspetto tecnico: colore rubino, con riflessi granato. Al naso sentori fruttati, confettura di fragole, qualche leggera spezia. Un nota sulfurea, forse una leggera riduzione, ma svanisce molto rapidamente. In bocca è secco, fresco, molto sapido. I tannini sono un po’ seduti, l’alcool è abbastanza in evidenza ma non particolarmente fuori dal coro. Insomma, mi ripeto, non del tutto equilibrato ma non un cattivo vino. Però sfugge via rapidamente, non emoziona, non lascia nulla se non un flebile ricordo.
Così, su due piedi, mi viene da dire deludente: dovrò riassaggiarlo, per vedere ero io in cattiva forma o se, al contrario, era il vino effettivamente poco performante…

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