Sempre grazie a socialcosi capita che un giorno incontri un nuovo amico e che come dono ti porti una bottiglia di vino dicendoti “dimmi cosa ne pensi, secondo me merita“. Lasci passare quasi due mesi dall’incontro e in maniera del tutto estemporanea e casuale decidi di aprire quella bottiglia proprio nel giorno in cui questo amico inaugura il proprio blog. Quindi, anche se in maniera virtuale, si brinda a lui, al suo nuovo spazio web e alla sua capacità di trovare preziosi ed interessanti nettari. Perchè di questo si tratta: l’Aglianico al 100% di Vinosia, maturazione ed affinamento in legno, si rivela essere bevuta con interessante personalità e intensità. Colore dotato di enorme concentrazione: inchiostro mi verrebbe da dire, rubino scuro e impenetrabile con unghia purpurea. Vino dall’apparenza giovanile, scorre rapido nel bicchiere lasciando grosse lacrime su bordo: al naso è, come dice il nome stesso, apoteosi di frutti di bosco, mora e poi spezie dolci, vaniglia e tabacco, lasciando trasparire chiaramente il passaggio in legno. La cosa che mi stupisce è un vago ricordo vegetale, di erba, a chiudere il tutto. In bocca ha inizialmente un andamento a gradini (se dovessi usare un’immagine parlerei delle piramidi Maya), scattante e in continua salita: sapidità, freschezza, frutto, alcool. Sensazioni che si rincorrono e si accavallano, creando una climax ascendente che chiude con un piano orizzontale dominato da una sensazione tannica e un ricordo amarognolo ed inconfondibile di liquirizia. Piano orizzontale non vuol dire che dopo la salita i sentori precipitano: anzi, la durata di questo vino è eccellente e convincente. Sicuramente l’enologo ha compiuto scelte felici, rendendo questa bevuta al momento interessante. L’unico dubbio, che ho condiviso con chi ha assaggiato con me il vino, riguarda la durata nel tempo. L’impressione è che per essere un vino del 2007 sia già maturo ed in una fase ottimale: un vino del genere potrà evolvere o questo è il momento ideale per consumarlo?
Ma al di là di queste domande, la bevuta è stata davvero bella: un ottimo modo per brindare al futuro web di chi mi ha donato questa bottiglia….
Irpinia Campi Taurisini Doc Aglianico Neromora 2007 – Vinosia
– 6 gennaio 2010Posted in: Campania, Vino Italia

Grazie Fabrizio!
Quando i complimenti arrivano da persone che stimi assumono un significato particolare.
Hai ben espresso cosa si trova nel bicchiere assaggianto questo Aglianico: è un’idea di Aglianico, un’interpretazione di quanto questo vitigno può donare.
E, questa annata, va proprio bevuta adesso.
Perchè, come tu ben sai, non c’è solo il Taurasi…
I fratelli Ercolino, nomi assai noti nell’enologia campana, hanno intrappreso una strada di tutto rispetto con l’avventura di Vinosia, merita seguirli con attenzione.
Cin Cin caro amico!
Giuliano
Caro Giuliano, è sempre un piacere leggerti. In effetti è un Aglianico molto diverso da quelli di Sara Carbone o dal Taurasi di Mastroberardino. Prodotto interessante, senza ombra di dubbio. Grazie a te per avermi dato la possibilità di assaggiare questo prodotto. A presto!