Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc 2008 – Cascina Gilli

Un tempo, prima di iniziare questo percorso di ricerca e conoscenza del mondo enoico, un vino del genere l’avrei snobbato. Non ho problemi ad ammetterlo: la Malvasia? E che vinello è? Un vinello da femmine
Poi ho imparato a fare tabula rasa dei preconcetti e cerco di avvicinarmi ad ogni bottiglia con lo spirito libero. E questo, non lo nascondo, mi permette di trovare piacevolezza e soddisfazione anche in un “vinello” come la Malvasia di Castelnuovo don Bosco. Dico vinello ma penso bella bevuta: Cascina Gilli dopo le Freisa Arvelè 2004 e la Malvasia Passita Dlicà 2007, si conferma essere produttore interessante anche con questa versione classica della Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2008. Classica è la parola più corretta: vino femmineo, gentile, leggero e leggiadro, con una bella bevibilità e un’aromaticità piacevolissima. Colore rubino, leggero, poco profondo, non mostra i muscoli, ma al contrario regala un’impressione giocosa fin dalla leggera spuma che appare mescendo nel bicchiere. Naso floreale e fruttato, rosa e frutti di bosco, netti, puliti, eleganti e discretamente intensi. E poi l’aromaticità, non dimentichiamolo. Insomma, naso interessante. E l’assaggio non è da meno: entrata leggera, anche aiutata dalla temperatura di servizio che si aggirava intorno ai 10°, leggermente abboccato, alcool quasi impercettbile (5,5%), sapidità e freschezza delicatamente presenti, che regalano un minimo di struttura. La leggera effervescenza pulisce bene la bocca, lasciandola completamente avvolta dal frutto, anche in questo caso molto morbido e decisamente persistente.
Bevuta elegante, delicata e femminea. Altro che vinello….

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