Valle d’Aosta Doc Torrette 2008 – Cave des Onze Communes

Se proprio si volesse banalizzare e creare uno slogan, uno spot, che possa attirare il consumatore digiuno della Valle d’Aosta enoica, si potrebbe dire, parlando del Torrette, Metti la Valle in un bicchiere. Questa idea mi è venuta oggi, tornando dalla Valle, dopo una chiaccherata con una mia nipote che lavora nell’ambito della ristorazione e mi diceva che il vino rosso tra i più consumati dal turista è proprio il Torrette. Petit rouge al 75% ed altri autoctoni (Premetta, Cornalin e Vien de Nus) al 25%, è un vino di beva piacevole ed abbastanza immediato. Soprattutto se giovane, come questo 2008 della Cave des Onze Communes di Aymavilles, una tra le più importanti realtà produttive della Valle d’Aosta. Già in passato avevo parlato di alcuni vini della Cave di Aymavilles (Rosé 2008, Cornalin 2007, Ancien Cepage e Muller Thurgau 2008), riscontrando un buon livello qualitativo ed un ottimo rapporto qualità/prezzo. Impressione che si è ripetuta con questo assaggio: colore rubino carico ed intenso, impenetrabile e fitto, scivola sui bordi abbastanza rapidamente. Al naso pecca subito di esuberanza, mettendo in luce una nota alcolica un po’ decisa; ma una volta svanita, il corredo olfattivo è assolutamente valido con frutta sotto spirito (ciliegia, soprattutto) e un primo timido ricordo di spezie, pepe e chiodi di garofano. Beva, come detto prima, semplice: acidità e alcool sono importanti ma ben equilibrati, sapidità e fragranza del frutto creano un interessante connubio che pervade la bocca e dura abbastanza a lungo. Ovviamente i tannini sono leggermente ruvidi e non ci si deve aspettare una particolare morbidezza, ma proprio l’essere non eccessivamente pompato e strutturato lo rende così immediato e piacevole. Banale a dirsi, ma il miglior abbinamento è con la cucina del territorio. Bevuta assolutamente “valdostana“….

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