In quanto appartenente al genere maschile, non ho il potere di “creare la vita”. E di conseguenza non posso “avere le voglie” legate a questo magico potere.
Però ho avuto delle voglie, lo ammetto.
Sarà il regime dietetico che mi sono imposto, saranno le poche degustazioni che sto facendo in questo periodo ma nelle ultime settimane ci sono stati dei momenti in cui avevo voglia di avere tra le mani un bicchiere con un vino ben preciso. Non uno qualsiasi… mi sarei preoccupato fosse stato così. No, desiderio di riassaporare certe sensazioni ben precise.
Non potendo realizzare questo desiderio ho cercato di ripercorrere le sensazioni provate nel momento della degustazione (e non sempre è un esercizio che riesce facilmente)
La prima volta è capitato con un incontenibile desiderio di riassaporare il valdostano Caronte. Quelle bollicine fini, il colore spettacolare e l’eleganza nel bicchiere.
Poi è capitato di desiderare il Queciole di Ca’ del Noci, uno dei vini che non esito a definire come la sorpresa 2009. Quell’acidità, quella semplicità nella beva sono ben impresse nella mia testolina.
La penultima volta è capitato con un vino rosso, l’Arvelé di Cascina Gilli: di nuovo una bevuta elegante, raffinata, per certi versi “antica”.
E da ultimo ieri sera un desiderio infantile di dolce, un vino dolce che raramente degusto: il Moscato de La Maranzana. Però non è uno di quei vini stucchevoli che si trovano in giro… no, c’è anche il ricordo del miele e di alcune erbe come il timo che donano un profilo di altissimo livello….
Sia chiaro, a scanso di equivoci.. ho scritto questo post in maniera ironica e scherzosa, proprio perchè, per una scelta ben precisa, degusto relativamente poco in questo periodo. E onestamente un po’ mi spiace. Però una riflessione più o meno serie sento di doverla fare.
Fino a 3 anni fa ero “nebbiolo-dipendente”: potendo, non assaggiavo altro. Quindi analizzando questi “desideri” noto come il mio gusto sia cambiato ed evoluto, sicuramente si è aperto a nuove sperimentazioni e a nuovi gusti. Per fortuna invecchiare fa bene…..
Desiderare di….
– 12 febbraio 2010Posted in: Divagazioni

Assagiando tanti vini, la curiosità aumenta,è molto normale però si arriva ad un punto in cui non trovi più niente di originale. Forse serve una pausa come stai facendo tu. Ciao
Ciao Ivano, grazie per il commento. Talvolta le pause di riflessione, volute o indotte da altri fattori, sono di grande aiuto, perchè permettono di focalizzare alcuni aspetti che talvolta si tralasciano. Spero solo di riuscire sempre a trovare qualcosa che mi sorprenda e mi colpisca… ma non ho dubbi che sarà così
a presto!
Ode quindi all’invecchiamento sinonimo di maturità,saggezza,capacità di scegliere, consapevolezza soprattutto. assaporando ogni attimo, ogni sensazione, ogni profumo..
Mai giornata fu più appropriata..:)!
Molto bella l’immagine calda di colori intensi.,le parole .. quelle belle sempre: continua così..Enofaber
tartetain
bellissimo post