Rosso di Torgiano Docg S. Caterina Riserva 2003 – Antigniano

Dopo una convincente ed affascinante bevuta di un vino umbro (un Rosso di Montefalco, ne ho parlato qui, sul blog di Jacopo) questa sera ho deciso di aprire questo Santa Caterina Riserva 2003, Rosso di Torgiano Docg umbra assieme al Montefalco Sagrantino. Vino a base Sangiovese, con la presenza (in ordine decrescente) di Canaiolo, Montepulciano e Cabernet Sauvignon: Antigniano, da quello che posso aver capito, è un marchio della Brogal Vini di Bastia Umbra.
Il colore mi ha stupito non poco: da un vino di 7 anni mi aspetterei almeno almeno qualche lampo granato. Nulla, rosso rubino intenso, carico, pieno, luminoso. Mi sbilancio dicendo che era un colore giovane, vivo, vispo. Al naso però la parvenza “giovanile” veniva tradita da una certa complessità e raffinatezza dei sentori. Subito una leggera nota terrosa, forse dovuta alla scarsa ossigenazione. Poi il frutto: ribes e lamponi, confettura di frutti bosco in pieno. La nota alcolica, da frutta sotto spirito, giungeva in seguito, ma assai delicata. A seguire giocano ad alternarsi sentori vagamente balsamici e le spezie, pepe e chiodi di garofano. Un sentore di liquirizia. Ma, torno a ripetere, tutto in forma elegante, mai troppo potente. Potenza che invece si mostra del tutto in bocca: entrata forse ruvida, con aciditàa, alcool e tannini che tirano le gengive e invadono letteralmente la bocca. Ma dopo l’irruenza arriva un po’ di quiete: la morbidezza si fa strada piano piano, l’alcool si smorza e il secondo sorso apre prospettive di piacevolezza che nell’immediato non si potevano cogliere. Vino dalla grande struttura e con una persistenza invidiabile. Forse, a voler essere pignoli, l’alcool è ancora un po’ in primo piano, anche se al naso non era così evidente e nell’insieme non risulta particolarmente stonato o fastidioso. A maggior ragione se ripenso all’annata caldissima che fu il 2003: è un “peccato veniale” che si può perdonare. Penso, con un briciolo di presunzione di aver assaggiato questa bottiglia nel momento migliore, all’apice della forma: bevuta senza ombra di dubbio molto interessante.

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