Barbera d’Alba Doc Fiore di Marcorino 2007 – Fattoria San Giuliano

Considerate che nel mese di maggio ci sarà un incontro che avrà come soggetto/oggetto proprio le Barbere (prossimamente i dettagli). E di conseguenza sto studiando, per quanto possibile, le varie declinazioni di questo vigneto ed i suoi vini. Senza timore di essere smentito affermo che non si potrà mai avere la panoramica completa, visto l’alto numero di interpretazioni, di terroir e di climi che entrano in gioco. Però, nonostante le profonde differenze di fondo c’è sempre “La Barbera“. E il mio studio vorrebbe avere la presunzione di capire dove “la barbera” viene lasciata esprimersi al meglio. Questa Barbera d’Alba 2007 della Fattoria San Giuliano di Neive (terra del Barbaresco, ed infatti in cantina sonnecchia proprio una di quelle bottiglie di questo produttore) è sicuramente una bevuta onesta, anche se mi ha lasciato una certa perplessità: a mio parere e a mio gusto l’affinamento in legno si sente in maniera decisa, quasi “prevaricando” gli altri sentori. Insomma, viste le premesse, il vitigno gioca un po’ a nascondersi dietro il legno. Nel bicchiere troviamo un vino con un bel colore rubino intenso e carico, quasi impenetrabile. Al naso emerge subito una nota di vaniglia e tabacco seguita dal sentore di “legno” che dicevo in precedenza (nota bene: nel post precedente sull’Aglianico del Vulture 400 Some parlavo di “sensazione” di legno; ecco proprio qui sta la differenza. Là era una sensazione, qui invece è un sentore netto e definitivo, preponderante); poi a seguire viene fuori il frutto, marasca in particolare e un lontanissimo ricordo frutti di bosco. In bocca è discretamente equilibrata, con alcool e tannini piacevoli e “pacifici”, ben integrati nella bevuta, ovviamente giocata sulla freschezza e sulla sapidità. In chiusura torna come nota costante di sottofondo il sentore legnoso, che rende la bevuta un po’ meno lieve rispetto a quanto mi sarei aspettato.
Perplessità.

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