Ancora Barbera. Ma questa volta cambiamo versante e ci spostiamo nelle Langhe, a Barbaresco patria dell’omonimo vino (un altro dei miei vini del cuore)… Cascina delle Rose è un’altra di quelle realtà conosciute grazie al sempre onnipresente (per fortuna) Tirebouchon: questa bottiglia di Barbera d’Alba 2005 è un suo dono. E come tutti i suoi doni si tramuta in una bevuta entusiasmante.
Rosso rubino intenso, compatto, con trama fitta. Al naso emergono subito note di frutti rossi, netti e decisi, mirtillo e fragola sopra tutti. Poi spezie, anch’esse dolci e intriganti (tabacco, pepe, cannella), e in chiusura un vago ricordo floreale che dona al vino un profilo ancora giovane e vibrante. In bocca , pur essendo molto elegante, è ancora scalpitante: acidità evidente ma ben integrata, alcool presente che dona una spina dorsale interessante, rendendo la bevuta verticale. Struttura e polpa, mi verrebbe da dire. Tannini da barbera, morbidi e leggeri, con quella astringenza piacevole e rilassata che ti fa vuotare i bicchieri con una lieve semplicità. Da quello che potete leggere la bevibilità di questo vino è davvero notevole. Piacevole ed immediata, nonostante la struttura importante e questa “carnosità” che riempe la bocca. Un vino da standing ovation.
Barbera d’Alba Doc Rio Sordo 2005 – Cascina delle Rose
– 15 marzo 2010Posted in: Piemonte, Vino Italia

Arrivo tardi, ma la sto bevendo anch’io in questi giorni. Vino che mi sento di consigliare alla grande. Ma l’ho barattata pure io con Vittorio, quindi non avevo dubbi
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Ciao.davide
Davide, gran bella beva quella Barbera. Ed in cantina ho un barbaresco che riposa, ma che tutte le sante volte mi “chiama”… penso che non riuscirò a resistere tanto a lungo:-)) ci si vede presto