Tra i produttori incontrati a VinixLive4, Paolo Bea è senza di dubbio quello che più mi ha colpito. Già il suo Umbria Bianco IGT Arboreus 2006 si è meritato il “miglior bevuta” tra i bianchi assaggiati. E per quanto possa importare, questo Sagrantino di Montefalco 2005 è di sicuro la miglior bevuta tra i rossi degustati. Vino ancora giovane, con un profilo che evidenzia la necessità di ulteriore affinamento e tempo per maturare e dare il meglio di sé. Il colore è rosso rubino, intenso e vivo, quasi impenetrabile. Al naso denota una complessità molto interessante: note di frutta rossa molto matura, prugne, spezie in evidenzia (vaniglia e chiodi di garofano), un certo sentore balsamico che ricorda la macchia mediterranea ed il ginepro. In bocca la giovinezza è evidente, con i tannini molto vivaci che tirano molto. E poi tutti gli altri aspetti, amplificati e decisi: grande sapidità, freschezza e calore potenti. Ecco, un vino giocato sulla potenza e sul corpo, molto carnoso e, se mi è permesso, quasi sensuale. Persistenza lunghissima, lascia un piacevolissimo retrogusto speziato e leggermente fruttato. Insomma, un’altra eccellente bevuta. Ahimè, però, ha un difetto: il costo (a Perugia, dove i produttori per un giorno applicavano i prezzi sorgente, erano 40 euro a bottiglia). Ma si sa che la grande qualità ha un prezzo.
[foto di Jacopo Cossater: ed infatti è molto più bella di quelle che si trovano solitamente qui]
Sagrantino di Montefalco Docg 2005 – Paolo Bea
– 25 marzo 2010Posted in: Umbria, Vino Italia

E vabbè, da questa bottiglia passa una delle più grandi interpretazioni del vitigno e del territorio. Chapeau.
Senza ombra di dubbio. Per quanto la mia conoscenza sia limitata questa interpretazione è stata davvero splendida. Onore a te averlo invitato a VinixLive!
me lo segno. grazie e al solito bella degu!!
Grazie Federico. Ma i vini di Bea assaggiali tutti. Meritano davvero (peccato il costo….)… a presto!