Il sig. Vittorio è stato il primo produttore che Jacopo ci ha presentati appena giunti a VinixLive4. E ci ha confidato che quell’occasione era la prima “uscita pubblica” di questo piccolo produttore. E di conseguenza, essendo anch’io esordiente per la manifestazione, ho voluto iniziare la serie degli assaggi proprio con lui. Ed è stato bello vedere come si sia trasformato nel corso del pomeriggio, iniziando con una certa “rigidità” e poi osservarlo in conclusione di serata decisamente più tranquillo e sereno. QUesto che vi racconto, quindi è stato il mio “incipit” alla rassegna organizzata dall’amico Jacopo. Ed è stata sicuramente molto interessante.
Trebbiano in purezza, vinificato in acciaio e cemento; vino con un bel colore giallo paglierino, alcuni riflessi dorati gli conferivano una particolare luminosità ed eleganza. I fiori erano il primo sentore, il più evidente: gelsomino, un ricordo di camomilla. Poi la frutta, matura, pesca e mela, non particolarmente dolci ma morbidi e succosi. In bocca entrava decisamente fresco e con una nota minerale di primo ordine. Poi saltava fuori l’alcool, ma non eccessivo, anzi, ben equilibrato. Gli aspetti che più colpivano erano la struttura, evidente e massiccia, e la persistenza, davvero lunga. Davvero molto interessante. Di sicuro da annoverare tra i vini bianchi di maggior interessa assieme al Campo Guardiano 2006 de Il Palazzone e all’Arboreus 2006 di Paolo Bea
Umbria Bianco IGT Trebbiano 2007 – Collecapretta
– 23 marzo 2010Posted in: Umbria, Vino Italia

Che poi la cosa curiosa è che il Trebbiano è stato riscoperto da pochissimo tempo. Dieci anni fa, per dire, dubito ci fosse qualcuno che lo imbottigliasse ed etichettasse.
Oggi invece stanno emergendo interessanti interpretazioni del vitigno.. come hai potuto notare