Perchè Barbera?
Fino a poco tempo fa a una bottiglia di vino si richiedeva potenza, muscolosità, forza, alte estrazioni, sentori di legno marcato, gusti uniformi. Successivamente è emersa la consapevolezza che quelli non erano i veri vini espressione di cultura, territorio e storia. Non erano i vini dei nostri padri e dei nostri nonni senza alcuna relazione con le nostre radici.
La Barbera è una delle espressione di una cultura contadina pressoché scomparsa; un vino vero, sincero, diretto, dove l’acidità e il frutto uniti ad una grande bevibilità e ad un irresistibile richiamo al cibo sono gli aspetti fondamentali. Eppure per lungo tempo è stato spesso considerato un vino di scarso pregio e sottovalutato.
Con #Barbera1 il nostro intento è proporre “le Barbere”, rivalutando il loro ruolo di vino semplice ma portatore di terroir diversi, restituendogli dignità e orgoglio. Per questo ci rivolgiamo ad un pubblico diverso da quello a cui si è abituati: conoscitori e semplici appassionati, neofiti e esperti, accomunati dalla voglia di (ri)scoprire gusti e profumi ingiustamente dimenticati.
Divertendosi, senza dare punteggi o stilare classifiche. Non ci sono vincitori e vinti. Solo il piacere di stare insieme, attorno ad un bicchiere di vino.
Ad un buon bicchiere di Barbera…

Ode alla Barbera e onori a chi ne sa riconoscerne l’autentico valore !
Convengo con Paolo [vedi il suo tweet] che questo post è un Manifesto (con la M maiuscola
. #barbera1
Il tuo amore per il vino si percepisce in questo “manifesto” che sottoscrivo con passione!
#barbera1 è rivoluzione!
lacrime di gioia nei miei occhi. tu hai scritto la “verita bella”.
Bello!
Grazie Faber, le tue parole hanno sfiorato corde speciali…la musica e il profumo della ‘Barbera’, la vigna, la compagnia e lo spirito di ognuno si respirano già nell’aria.
@joel, @sara, @cristiano, @paolocarlo, @federico: onorato dei vostri commenti: il leggere le vostre parole mi riempe di gioia ed orgoglio.
)
@vittorio: diciamo che un certo edicolante ha avuto ruolo fondamentale nel redigere questo breve scritto..
a chi non laconosce consiglio di provare quello di giordano lombardi di gavi
Caro Marc, grazie per il tuo commento. Vedrò si seguire il tuo consiglio quanto prima. Spero di rileggerti prestissimo
Finalmente rieccoti caro Fabrizio, tornato.dalle colline. dopo questo bel giro profumato di uve, di mosto, di albe un po’ umide e nebbiose, di merende con pane&uva un po’ appiccicosa e dolce più del miele..
Berntornato nella nostra terra..