Prima di avvicinarmi al “mondo” del vino, ero convinto (erroneamente) che fosse un luogo tendenzialmente maschile (e maschilista). Immaginavo che le donne erano lasciate in seconda piano, con ruoli apparentemente marginali. Eppure, in questo lasso di tempo, ho avuto modo di scoprire che, come in tanti altri settori, il ruolo femminile ha valore enorme. Aziende vitivinicole che vedono al timone donne ce ne sono davvero tante. E anche in quelle in cui in apparenza c’è un uomo, alle sue spalle c’è una presenza femminile forte. Questa sono quelle che amo definire le Donne del Vino. So bene che esiste un’associazione chiamata Le donne del vino che si muove oramai da un paio di decenni con risultati davvero interessanti. Ma non voglio parlare di questa importante associazione.
Mi preme di più spendere due parole per alcune di quelle Donne del vino che saranno presenti a #barbera1 e che a mio parere rappresentano personalità di spicco nel mondo del vino (e che ho conosciuto di persona, oltretutto).
Non posso non iniziare dalla padrona di casa, Nostra Signora della Freisa, alias Chiara Martinotti, responsabile commerciale di Cascina Gilli: ha immediatamente aderito all’idea di #barbera1 con entusiasmo e massima disponibilità e si sta rivelando essere, sempre di più, persona di assoluto valore, professionale ed umano.
E come non menzionare Lucia Barzanò, anima e responsabile marketing de Il Mosnel, azienda della Franciacorta: Lucia è entrata in punta di piedi nel variegato mondo della rete, mettendosi subito in luce per coraggio (non dimentichiamo che ospitò un Lambruschi3 presso la sua azienda) e sagacia. E sarà con noi a #barbera1.
E tra le Donne del Vino presenti a #barbera1, seppure di vino non si occupi (in maniera diretta), metto anche Patrizia Rampa, produttrice di olio in quel del Lago di Garda (la sua azienda è Il Brolo): la conobbi alcuni mesi fa ad una cena e mi colpì per la grande preparazione accompagnata da umiltà.
Poi ci sarà colei che è riuscita a sdoganare una cantina sociale piemontese, La Maranzana, nel mondo della rete: sto parlando di Barbara Pastorino, una delle socie conferitrici di questa importante realtà che sta muovendo importanti passi verso la produzione di qualità.
E tra le produttrici voglio ricordare anche una recente (per me, ovvio) scoperta: Nadia Verrua di Cascina Tavjin, giovane e determinata vignaiola con le idee molto chiare e poco incline, per fortuna aggiungo io, al compromesso.
E poi, e poi fatemi fare un rapido cenno ad altre Donne del Vino: Pamela Guerra e Monica Pisciella che il vino non lo producono ma lo raccontano e comunicano quotidianamente; Bianca Maggiora e Sandra Salerno che devono pensare ai vini da abbinare alle loro creazioni culinarie.
Eccole qui, le Donne del Vino che parteciperanno a #barbera1.
[Le foto sono state prese dalla rete; in senso orario, da sx, Chiara Martinotti, Nadia Verrua, Patrizia Rampa e Lucia Barzanò]
#barbera1 e le Donne del Vino
– 6 maggio 2010Posted in: Piemonte, Vino Italia

bianca
*arrossendo* grazie! Questo post è stato un pensiero davvero gentile
Grazie Fabrizio, è un’ onore essere stata citata tra queste grandi “Donne del Vino”, seppur di vino non mi occupi direttamente. Sono però la donna di un vignaiolo
che, guarda caso, produce barbera, ed è grazie a lui, che accompagnavo nelle varie fiere di settore, che ho preso contatto con un mondo a me sconosciuto fino a qualche anno fa, l’enogastronomia.
!
Affascinata e appassionata da questo mondo, ho voluto farne parte anche io,così è nata la mia storia, quindi… grazie alla barbera
Ciao
Patrizia
Grazie Fabrizio,
sarà un vero piacere per me partecipare a #Barbera1, sono molto curiosa e sui rossi ho tanto da imparare.
Non vedo l’ora!
Ciao Fabrizio,
i miei complimenti per questo bel post sulle donne del vino e ti ringrazio molto della citazione.
Credo che #barbera1 sarà un evento molto interessante, non solo per i vini in degustazione (che sono curiosissima di sperimentare!), ma anche per le modalità del tutto nuove di organizzazione di eventi del vino 2.0.
Non vedo l’ora di esserci, colgo ancora una volta l’occasione per fare tantissimi complimenti anche agli organizzatori!
#barbera1 sarà sicuramente un momento stimolante e divertente, nato e coordinato da un vero anarchico del vino quale Vittorio Rusinà, aka Tirebouchon e cresciuto grazie alle relazioni 2.0. Al 15 maggio, allora
Lucia, quale piacere ed onore rileggerti su questo blog. Sono davvero molto contento che tu abbia deciso di partecipare alla degustazione, mettendoti nuovamente in gioco dopo l’esperienza di Lambruschi3. Mi sa che, a furia di frequentare Tirebouchon, diventerai tu la vera anarchica del mondo del vino..
Patrizia, quando ho scritto il post mi è stato naturale collocarti tra quelle Donne del vino. Perchè lo spirito che anima il tuo percorso è analogo a quello delle signore del vino. A presto
@tartetatin e @Pamela Guerra: signore, anche voi a pieno diritto rientrate nell’elenco delle donne del vino. Per le vostre capacità e la passione che anima il vostro agire in questo mondo. Sono convinto che #barbera1 avrà il proprio valore aggiunto grazie a voi, che non siete tecnici in senso stretto: ma il vostro agire “umanistico” regalerà sfumature di rilievo
)