Lessona Doc 2005 – Tenute Sella

Capita di arrivare a casa dopo tre giorni molto faticosi ed aver voglia di aprire una buona bottiglia di vino. Ammetto che stavo per aprire una delle mie bottiglie storiche, ma mentre stavo facendo la mia scelta, mi sono ricordato di questa bottiglia di Lessona, piccola doc del nord-Piemonte, prodotta dalla storica Tenute Sella (sì, sono gli stessi dell’omonima banca). Il disciplinare di produzione del Lessona prevede almeno il 75% di Nebbiolo (Spanna). Non ho trovato informazioni su questi produttori in rete (il loro sito internet consiste in una pagina statica con il loro logo, sigh): l’unica fonte è una guida cartacea che afferma che questo vino è prodotto con l’80% di Nebbiolo e il 20% di Vespolina. Mi fido, non posso far diversamente.
Avevo assaggiato, in un recente passato (circa un anno e mezzo fa) un 1998 ed un 1999: bevute davvero interessanti, coinvolgenti. E quindi aprendo questa bottiglie avevo aspettative alte, non lo posso negare. Un po’ deluse, perchè il vino è giovane, giovanissimo, a dispetto dei 5 anni (di cui almeno due passati in botte) di vita. Sia chiaro, la bevuta è di per sé piacevole, però il ricordo era quello di un vino morbido, strutturato, pieno e corposo. Sensazioni che non ho trovato in questa bottiglia.
Fin dal colore, ancora vivo e timidamente granato, la gioventù si percepisce chiaramente. Al naso molto frutto e spezie dolci, forse dovute al passaggio in legno. Appena versato nel bicchiere pizzica il naso una sensazione di calore (= alcool) che poi svanisce. In bocca è sbilanciato sulle durezze: grande sapidità (mineralità direi, si può dire?), tannini ancora vivaci e alcool importante, per quanto integrato. Pecca sicuramente in morbidezza e mi delude un po’, questo sì, per struttura. Va via abbastanza in fretta, non è dotato di grossa persistenza, lasciando in bocca una sensazione amarognola e di calore.
Sono certo che il tempo e l’evoluzione darà a questo vino la profondità e la struttura che avevo trovato nelle bevute precedenti.

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