Orizzonte Nizza – la degustazione

33 vini. 33 Barbera d’Asti Superiore Nizza 2007. Rigorosamente alla cieca (è bellissimo degustare alla cieca).
Non è stato facile: ritmi serrati, vini molto diversi tra di loro. A difesa dei vini degustati due considerazioni:
1) alcuni sono stati imbottigliati pochi giorni prima della degustazione
2) in genere, sono tutti vini molto giovani da vedere in prospettiva.
L’annata ha avuto un andamento climatico abbastanza buono, siccitoso all’inizio ma poi si è ripresa, buona resa e qualità dell’uva ottima.
L’idea di fondo, a mio parere, è quella di una qualità media discreta, con alcuni picchi di grande piacevolezza e alcuni vini che non ho compreso. Ecco, forse manca un po’ di equilibrio, una sorta di fil rouge (a parte il colore, convincente in quasi tutti i campioni, molte sono state le differenze riscontrate). Ma, torno a ripetere, i vini erano ancora in evidente stato di stress e quindi non me la sento penalizzarli. Sicuramente sarebbe molto interessante poter ripetere la degustazione tra 6 mesi, con il vino meno stressato.
Così, tanto per fare qualche nome, segnalo quelli che mi hanno convinto di più (sono circa una decina) e le relative note di degustazione (poche e scarne, quelle prese nell’immediato, senza particolari rielaborazioni). Quelli non citati non sono necessariamente difettosi o problematici. Semplicemente, sono troppo giovani ed immaturi. Da riassaggiare con qualche mese di vita in più.

Cantina di Nizza: rubino abbastanza intenso; naso inizialmente chiuso poi leggera frutta cotta; alcool e freschezza, buona struttura, piacevole e convincente. Si sente un po’ il legno ma ha una bella beva

Cantina Tre Secoli: rubino carico; subito sentore di alcool, frutta sotto spirito; alcool ok, freschezza abbastanza accentuata, ottima struttura, peccato che tiri un po’ la bocca e venga fuori il legno. Da vedere in prospettiva

Cascina Garitina: rubino carico, impnetrabile; piacevole, elegante, fruttato, lievissima speziatura; in bocca è sicuramentepiacevole. Forse l’acool tende a strabordare ancora un po’. Buona freschezza e sapidità. Però, è davvero interessante

Coppo: colore carico, intenso, profondo e unghia violacea; frutta rossa, lampone e fragola, giovanile, un po’ di legno, ma non eccessivo; alcool potente, freschezza decisa. Ancora un po’ scomposto al momento ma a mio avviso promette bene

Dacapo: rosso rubino intenso; frutta cotta, marca un po’ il legno con una speziatura decisa; torna un po’ il legno anche in bocca, però è abbastanza equilibrato. Tannini leggermente verdi che tirano la bocca. Per il resto è davvero ok

Erede di Chiappone Armando: rubino carico; sentori di caramella alla frutta, legno, spezie dolci; bella struttura e potenza, freschezza ok. Equilibrato, pronto, forse il più pronto tra tutti quelli assaggiati. Che evoluzione potrà avere?? Però, ora, è una bella bevuta (ndr: con il senno del poi è stata la bevuta più convincente)

Michele Chiarlo: rubino carico ed intenso; un po’ chiuso all’inizio poi emerge leggera frutta e qualche spezia; in bocca è abbastanza equilibrato, freschezza abbastanza decisa e alcool ancora un po’ vivace. Sapido, sorprende per questa nota quasi minerale. Da vedere in prospettiva.

Scrimaglio: rubino, abbastanza carico ed intenso; emerge subito l’alcool, spezie, frutta sotto spirito; abbastanza caldo, decisamente fresco. Ancora scomposto ma promette bene. A me ha dato l’idea di tipico.

Tenuta Olim Bauda: colore profondo ed intenso, quasi impenetrabile; chiuso, fa fatica a venire fuori. Poi spezie e frutto; abbastanza equilibrato e piacevole. Poi viene fuori il legno, raspa quasi le gengive. Freschezza ok, alcool pure, peccato questo legno così deciso. Nel lungo periodo a mio parere viene fuori bene.

Villa Giada: bel colore carico ed intenso; leggera speziatura, frutta sotto spirito; in bocca è ben equilibrato, freschezza ancora un po’ astringente, calore ben equilibrato. Piacevole,da vedere nel lungo periodo

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