Valle d’Aosta Doc Syrah 2008 – La Source

No. Non mi sono dimenticato della mia amata Valle d’Aosta. Ovvio, sono preso dai preparativi per #barbera1, ma un assaggio di vini della Valle non me lo toglie nessuno. E quindi, anche complice questo abbassamento delle temperature e l’aver cucinato piatti di una certa “sostanza”, mi è venuto spontaneo tirare fuori dalla cantina questo Syrah 2008 de La Source (produttore di cui avevo già parlato in passato con l’assaggio del loro Torrette Superiore 2008).
Devo dire, per onestà, che il Syrah lo avevo assaggiato qualche mese fa e non mi aveva colpito particolarmente. L’averlo riassaggiato oggi ha migliorato enormemente l’idea che mi ero fatto in passato. Ovvio, non stiamo parlando di un vino giocato su morbidezza e grandi sentori al naso: no, è un vino che fa della beva e della freschezza il suo punto di forza. Per usare un termine coniato di recente in rete, è un vinino molto piacevole. Colore non particolarmente concentrato, vivo e brillante, al naso si caratterizza subito per i snetori fruttati (la fragola nell’immediato) e a seguire un corredo di spezie (pepe, con il suo inconfondibile pizzicorio) e un vago sentore che definirei lievemente balsamico, lontano e molto delicato. In bocca, come detto prima, spicca la freschezza e la sapidità. Tannini delicati ed alcool per nulla scomposto od invadente. Pecca un po’ in persistenza, a mio parere, e chiude con sentori leggermente amarognoli ed il ritorno di quella sensazione vagamente balsamica. Ma nonostante questo, si lascia bere con piacere e trasporto, accompagnando in maniera egregia una cena “corposa” nel bel mezzo di questa pazza primavera.

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