TerroirVino, GWC e VUU – Genova, the day after

Genova, domenica e lunedì. Immerso nel mondo del vino per 48 ore intense e piacevolissime. Conoscere persone, rivederne altre, parlarsi guardandosi in faccia e non più solo attraverso un monitor.
Ascoltare gli interventi che ci sono stati al #vuu, alcuni emozionanti, altri più realisti, altri provocatori. Tutti che portano a riflettere, in un modo o nell’altro. Segnali di un mondo vivo e dinamico, che non si parla sempre addosso (con qualcuno potrebbe pensare), ma riesce a generare differenze e discussioni, in maniera civile ma efficace.
Assaggiare vini fatti da garagisti (#gwc), ossia semplici appassionati, e scoprire che alcuni non hanno proprio nulla da invidiare ai vini che trovi sugli scaffali delle enoteche. Degustare questi vini seduto al fianco di un produttore, il baffuto Mario Pojer, che è un mostro di bravura e competenza. Ecco, sono persone come queste che mi fanno capire quanto c’è da studiare ed imparare. E la cosa più “bella” è scoprire che anche se non sei un esperto, loro ti ascoltano e certe volte sono anche d’accordo. In un clima di discussione collaborativa.
E poi passare il giorno del lunedì degustando e parlando con i produttori (mi dilungherò maggiormente nei prossimi giorni): Eugenio Rosi e Borgo San Daniele, Mario Pojer ed il Durello di Sandro De Bruno, il Dolcetto (1998!!!) di San Fereolo. Altri produttori interessanti, pochi (per fortuna) gli assaggi infelici.
Vedere i due espositori della Valle d’Aosta alle prese con persone curiose, che si sono piacevolemente stupite di questi vini di montagna, grazie alle spiegazioni di Gianluca Telloli (Cave de Morgex) e di Omar, il figlio della signora Seraillon (L’Atouéyo). E sentire, mi si perdoni l’egocentrismo, che una persona mai vista e mai conosciuta, dica al produttore “ho letto di un suo vino su un blog, mi pare si chiami Enofaber” è divertente e bello, regala una briciolino di senso nel portare avanti questo piccolo spazio.
Tutto questo è stato, lì, a Genova.
Grazie a Filippo. Un geniale visionario che sta facendo molto per il mondo del vino.
Grazie a coloro che in questi due giorni mi hanno insegnato un sacco di cose.

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