Canavese Doc Rosato Rosacherosanonsei 2009 – Azienda Agricola Favaro

Conobbi Camillo Favaro un po’ di tempo fa, alla presentazione del suo libro “Vini e Percorsi di Borgogna” (ne parlai qui). A distanza di tempo posso dire che il primo impatto non fu particolarmente felice. Anzi, per dirla tutta, mi sembrava uno che se la tirava non poco e un po’ antipatico. Poi ci furono occasioni di incontro, più o meno approfondite, e mi resi conto che non solo non era antipatico ma era (è) una persona decisamente preparata, disponibile e sveglia. Uno di quelle persone che a mio modestissimo avviso diventerà un personaggio nel mondo del vino. Perchè ha il coraggio di osare, di sperimentare, di andare per percorsi che altri non scelgono.
Questo vino è un esempio del personaggio. Nebbiolo all’85%, con un piccolo taglio di Syrah, vinificato in rosato. Nebbiolo della Serra Canavesana, a due passi dal lago di Viverone. Del Nebbiolo canavesano ebbi modo di parlarne qui, con risultati altalenanti.
Bene, questo rosato, questo esperimento, è a mio parere una bevuta molto interessante. Colore molto intenso e carico, quasi da sembrare un rosso scarico piuttosto che un rosato tipico, al naso denota subito una vena leggermente verde e fruttata, di ciliegia e frutti di bosco. Poi viene fuori un aspetto che non ti aspetti, un sentore quasi minerale. Tratto che contraddistingue il passaggio in bocca, dove sapidità e freschezza la fanno da padrone. L’alcool viene fuori per un attimo ma poi lascia spazio a una certa morbidezza che rende l’assaggio molto piacevole. A chiudere l’assaggio mi è sembrato quasi di percepire tannini leggeri leggeri che tirano un po’ in bocca. Per essere una “prima volta” è sicuramente un ottimo risultato.

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