Champagne Cuvée Tradition – Georges Clement

Per parafrasare una celebre pubblicità “toglietemi tutto ma non lo champagne“.
Una di queste sera mi è presa la voglia di de-gustare bene e con piacere. E quindi ho deciso di regalarmi uno champagne, non importa se la versione base. Avevo proprio voglia di assaggiare qualcosa di piacevole e mentalmente leggero, leggiadro per certi versi. E devo dire che ho trovato grande soddisfazione.
Ammetto di non avere una grande esperienza in fatto di champagne però posso dire che questa versione “base” di Clement è stata davvero interessante. Aspetto visivo di grande impatto, perlage elegantissimo e persistente, con fontanelle multiple sempre “esplodenti”. Bellissimo lo spettacolo che si trovava nel bicchiere a distanza di tantissimi minuti. Colore paglierino scarico, tipico. Al naso emergeva subito una nota leggermente citrina, accompagnata da un sentore dolce che poteva ricordare la zagara. E poi chiara ed evidente una leggera tostatura ed i lieviti, tipici ed immediati, che ricrodavano il pane e la brioche. Forse un leggero ammaricato della liqueur de expedition. Ma svaniva in fretta. Naso molto fine ed elegante, forse un poco timido nel suo dispiegarsi. In bocca entra con un equilibrio eccellente, elegante, persistente: freschezza e sapidità precise e definite, alcool che quasi non si percepisce. Si percepisce un leggero residuo zuccherino, ma non disturba, anzi, ammorbisce leggermente. Perchè alla fine, tu che cercavi qualcosa di leggiadro, trovi un vino leggero, sì, ma allo stesso tempo preciso e per certi versi austero. Uno champagne a tutto tondo, che non tradisce le attese. Un gran bella bevuta.

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