Malvasia dell’Emilia IGT Le Dune Bianche – Azienda Mariotti

Partire dalla montagna e descrivere un vino del mare. O meglio, della sabbia. Perchè un amico fidato ti consiglia di assaggiare qualche prodotto di questa azienda, definendola “molto interessante”.
E quindi ti approcci a questa bottiglia in un certo modo, con certe aspettative. Stranamente deluse all’inizio ma poi confermate alla fine.
Perchè capita che per una volta ogni tanto, ti venga da dire “meglio in bocca che al naso”.
Naso che fatichi a trovare, che fatichi a comprendere. Poco immediato, seppure le persone che sono con te dicano che è un vino meraviglioso, da bere senza indugio. E tu, invece, indugi. Annusi e lentamente, con fatica e con poca convinzione, entri in contatto con questo vino.
Aspetto visivo tradizionale e tranquillo, paglierino chiaro, con una consistenza nella norma. Poi avvicini il naso al bicchiere: certo, l’aromaticità della malvasia c’è. Poi fiori bianchi, biancospino. Qualche sentore fruttato, ma qui inizia la perplessità: frutta molto matura, quasi cotta, che non ti aspetteresti. Pensi ad un’ossidazione, però non è così. C’è qualcosa che non comprendo: e alla fine, una persona che dice: “questo vino mi piace perchè mi ricorda i profumi del mare e della battigia“. Ecco la chiave di volta. Ecco la nota che in fondo non capivi. Salmastro, non sapido: ricorda in qualche modo il mare. Io al mare ci vado poco, certi sentori, certi profumi sono per me quasi “alieni“.
Poi rompi gli indugi e assaggi questo vino. E tiri un sospiro, quasi di sollievo. Ora sì che ti piace: acidità e sapidità, questa sì marittima, secco, completamente secco. Alcool tranquillo, leggero e mediato. In bocca pervade piacevolmente la bocca e si fa bere senza alcun problema. Lungo, con quella sapidità che dura a lungo. Quella sapidità che ricorda il mare, ma che ora non ti disturba, al contrario.
Meglio in bocca che al naso. E riconosci che l’amico che ti aveva consigliato questo vino aveva ragione. Per l’ennesima volta.

9 Responses

  1. Davide Cocco scrive:

    Pentiti, Fabrizio. Avevi dubitato di Vittorio :)
    Ciao.davide

  2. enofaber scrive:

    Già ieri sera, mentre scrivevo il post, indossavo il cilicio ed ero inginocchiato sui gusci di noce… :-)

  3. neromarco scrive:

    Leggere un post così è un gran divertimento, per un appassionato. Ma leggerlo riconoscendo gli “attori della scena” e immaginandosela è impagabile…
    :-)

  4. em scrive:

    bel post ;)

  5. tartetatin scrive:

    Bravo Fabrizio.
    E’ un altro dei tuoi bei racconti con i personaggi, gli interpreti, i..colpi di scena:)

  6. Mirco Mariotti scrive:

    E colpo di scena finale, interviene il produttore, che dall’altra parte della bottiglia, concedetemi l’espressione, vi racconta quanto sia importante conoscere le opinioni altrui, ma non gli apprezzamenti di circostanza, quanto i dubbi, le perplessità, i ragionamenti “sviscerati”. Questi sono per noi “ferri del mestiere” tanto quanto le attrezzature di cantina, perchè danno corpo e modellano l’idea alla base della produzione di ogni vino, perchè vi assicuro che senza l’idea progettuale un vino è difficile da concepire.
    Vi confido che quando iniziai a produrre da queste vigne praticamente in riva al mare, questi sentori lasciavano perplesso anche me, perchè ero convinto derivassero dalla lavorazione delle uve e non dalle uve stesse; e invece gli assaggi ripetuti, i confronti come questi, la constatazione dell’affioramento di falde salmastre anche durante il periodo estivo a profondità irrisorie, a meno di un metro per intenderci, l’anzianità dei vigneti, mi hanno convinto vendemmia dopo vendemmia che questo potesse essere un tratto distintivo, e quindi assolutamente da non trascurare… ;-)
    Grazie mille Enofaber, per il tempo che ci hai riservato, spero proprio di conoscerti presto e di farti assaggiare anche altro… ovviamente! ;-)
    A presto

    Mirco
    A

  7. enofaber scrive:

    E per me è un piacere poter leggere le spiegazioni di un produttore, comprendere quanto posso aver solo immaginato degustando un vino. E poi trovare conferma delle mie impressioni vale moltissimo. Caro Mirco, spero di poterti conoscere presto anch’io. Ma sicuramente non mancheranno le occasioni. Grazie :-)

  8. Sara scrive:

    Anche il mare sa aspettare…splendido e personalissimo post,come sempre.
    :-)

Leave a Reply

Using Gravatars in the comments - get your own and be recognized!

XHTML: Possono essere utilizzati i seguenti tags: <a href=""> <b> <blockquote> <code> <em> <i> <strike> <strong>