Veneto Rosso Igt Polveriera 2008 – Azienda Agricola Piovene Porto Godi

Ironia della sorte è degustare questo vino ascoltando David Bowie con Heroes. Perchè questo vino viene dalle parti di un altro David che parla di “no miti, no eroi, no guru”. Sto parlando dell’amico Davide Cocco a cui la terra veneta, in particolar modo i Colli Berici, deve molto in fatto di “esportazione dell’immagine”. Però capita che ad un baratto devi scegliere delle bottiglie e decidi di prendere questa bottiglia. Scelta alla cieca, nel vero senso della parola. Poi ti “fai la bocca” bevendo un rosato prodotto dalla stessa azienda e un po’ ci prendi gusto, perchè ti piace. E quando decidi di aprire questa bottiglia immagini che quasi di sicuro non avrai delusioni.
E così è stato. Blend di cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot, bel colore, compatto, fitto, rosso rubino carico, dà l’idea di essere giovane e vivace. Al naso è subito segnato dalla frutta cotta, confettura di frutti di bosco e un richiamo alla prugna, mi verrebbe da dire. Poi qualche spezia, pizzicorio legato ad un sentore di pepe, un vago ricordo erbaceo e di liquirizia. Un profilo che, con le debite differenze, potrebbe ricordare un po’ il Ruchè (in particolar modo la versione di Cascina Tavijn). Onestamente pur avendo fatto passaggio in legno non si percepiscono tostature o legnosità. Ecco un bell’uso del legno, nulla da dire. In bocca è corposo, piacevole, con una bella sapidità, tannini vivaci e una discreta morbidezza. Unico difetto, a mio gusto, la spalla alcolica un po’ troppo presente, forse un po’ sgraziata. Molto persistente, dove in chiusura primeggia il frutto con il sentore di prugna trovato prima al naso. Vino piacevole nel suo insieme, che forse potrebbe anche essere servito leggermente fresco.

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