3 domande a…. Filippo Ronco

Da qualche tempo rifletto su come poter dare un po’ di “moto” a questo blog. Parlare di degustazioni va bene, ma dietro e dentro al vino ci sono persone, anime, pensieri e riflessioni. Di conseguenza nasce l’idea di dare la parola anche a queste persone, attraverso 3 semplici domande aperte.
Inizierò da persone amiche, anche per sciogliere la mia proverbiale ritrosia. Ma il mio desiderio sarebbe quello di convincere e conivolgere persone che sono maggiormente off-line e magari poco conosciute agli assidui frequentatori della rete. Insomma un’occasione di scambio tra on-line ed off-line.
Il primo che si è gentilmente prestato è stato Filippo Ronco, personaggio che per i frequentatori della rete è quasi un “mito vivente“, in quanto creatore di Vinix, TigullioVino, TerroirVino, VinoClic. Insomma, un personaggio di assoluto rilievo nel mondo food&wine online.

Completa questa frase. Il vino è…..
Per me il vino è compagnia, amici, sorrisi, forti strette di mano. Un amplificatore di emozioni e uno specchio fedele di cosa sta dentro le persone. Mio padre, mio nonno e mio bisnonno sono sempre stati buoni bevitori (il mio bisnonno era chef al Savini dei tempi d’oro e in famiglia vantiamo un sommelier diplomato a Conegliano quasi 50 anni fa). Qualche gene me lo avranno passato.

L’uso del web e dei social network è imprescindibile per l’evoluzione e la crescita del “food&wine”?
Credo che l’errore sia continuare a vedere queste cose come “strumenti” integrativi, possibili, opinabili. La società così come la conosciamo oggi, spaccata a metà tra la vecchia generazione e i nativi digitali, con gli early adopters a fare da anello di congiunzione (quelli della mia generazione), è già pienamente segnata da questa totale rivoluzione culturale, sociale, economica. Pensare di fare a meno della rete, per qualsiasi settore, è semplicemente vivere fuori dalla realtà.

Sei un continuo vulcano di idee. TigullioVino, TerroirVino, Vinix, vari format… quali sono i prossimi obiettivi (o desideri) per il futuro?
La mia ossessione da qualche anno è Vinix, ve ne sarete accorti e me ne scuso! E’ che quando a una cosa dedichi così tanto cuore ci finisci dentro e ne resti quasi intrappolato. Non che trascuri il resto, anzi, tutto procede in modo molto inter-connesso ma l’idea di poter portare questo network a giocare un ruolo di rilievo anche al di fuori dei confini nazionali mi assilla, così come la consapevolezza che se fossimo partiti all’estero forse oggi saremmo più avanti. Però non è lamentandosi che si risolvono i problemi. Ho già pronte e scritte qui su carta una moltitudine di migliorie e di piani di sviluppo che necessitano solo di fondi per essere realizzate, fondi che se non arriveranno subito, arriveranno col tempo, dalla sinergia dei vari lavori che faccio in rete. Quindi sviluppo prima di tutto, sempre e comunque. L’idea è di continuare a lavorare per un social network che non sia solo motivo di gioco e passatempo ma che riesca seriamente a fornire uno strumento di lavoro utile per il mondo enogastronomico, che riesca ad inrerconnetterlo sempre di più, a dare riscontri sulla resa del tempo su di esso trascorso e perchè no, un domani, poter aggiungere anche l’anello mancante, cioè quello della vendita. A modo nostro naturalmente 😉

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