Campania-Fiano Igt Don Chisciotte 2006 – Il Tufiello

Per chi, come me, ha poca dimestichezza con i vini del Sud Italia, ed in particolar modo scarsa conoscenza del Fiano, resta un poco spiazzato di fronte a questo vino. Perchè non ci si aspetta un vino di 4 anni, perchè colori e profumi sono molto lontani dagli standard a cui posso essere abituati. Vino “eretico”? Per la denominazione di sicuro. Tanto che sia per l’altitudine dei vigneti, sia per le metodologie adottate, questo Fiano de Il Tufiello è “declassato” ad IGT. Declassamento sulla carta, non sulla qualità e, ahimé, sul prezzo.
Da questo breve incipit potete capire che è stata una gran bella bevuta: color tra il paglierino carico ed il dorato, con riflessi che paiono quasi ambrati . Scorre abbastanza lento nel bicchiere, dimostrando fin dall’inizio grande sostanza e corpo. Al naso è subito chiuso. Bisogna pazientare un attimo e poi stupisce ed emoziona: dapprima sorprende con note quasi verdi, di fieno ed erba tagliata, poi regala un ricordo di camomilla e di spezie su cui spicca in maniera inequivocabile lo zafferano e, per quanto possa sembrare strano, del curry, con quel profilo dolce ma allo stesso tempo piccante. In chiusura si palesa la frutta, matura, molto matura, con la pesca e l’albicocca in prima linea. In bocca si ritrova quel corpo che si era potuto scorgere appena versato nel bicchiere: eccellente nota sapida e buona acidità, spalla alcolica precisa e decisa che dona profondità alla bevuta. Ricordi di tannini tirano leggermente il palato, regalando sensazioni amarognole piacevoli. A chiudere il cerchio si percepiscono anche in bocca ricordi di erbe aromatiche.
Insomma, una bevuta molto interessante e particolare. Non immediata, mi viene da dire: non bisogna avere fretta e pazientare affinché il vino abbai tempo per aprirsi un po’. Però la pazienza verrà ripagata ampiamente.
(per l’immagine si ringrazia il caro Giuliano Abate)

Tags:

About enofaber