Uber-bio

Settembre, tempo di vendemmia… anche in quel del Canavese, sebbene qui, a Cuorgnate (Cuorgné), un tempo centro vitivinicolo di prima qualità, si sia preferito eliminare la vite per lasciar posto agli alberi da frutto. Come memoria dei tempi che furono, un paio di “rioni” (i Ronchi, quartieri “collinari”) hanno nel loro emblema la vite… e nel cortile della casa in cui vivo c’è una bella vite, con un bel po’ di anni sulle spalle.
E nella foto che correda questo post, potete vedere che produce, anche in maniera abbondante (io ovviamente non ho fatto diradamento… che dite potrò accedere ai finanziamenti UE per chi produce troppo e deve svendere la propria uva e/o il proprio vino?). Quando venimmo ad abitare, la vite in questione era un po’ malconcia. Grazie ad alcuni consigli, alcune letture e molta, molta fortuna, la pianta sembra essersi ripresa. C’è chi afferma che sia semplice uva da tavola, chi propende (come il sottoscritto) per qualche tipologia affine all’Erbaluce (grandissima acidità, da quest’uva a mio avviso verrebbe fuori un buon metodo classico). In ogni caso: non conta, per me, sapere che tipo è. Conta molto di più sapere, per me, che è viva e che produce bene, qualitativamente e quantitativamente. E su questo non ho dubbi. E la soddisfazione è ancora maggiore perchè quest’anno non ho fatto alcun trattamento alla pianta, a parte qualche potatura al momento opportuno. Nessun verderame, nessun concime. Al massimo, qualche carezza e qualche buona parola, un po’ d’acqua e tanta, tanta pazienza.
Alla faccia di chi parla di coltivazioni bio o biodinamica.
Qui siamo molto più avanti, oltre: Uber-bio, dove uber esprime il concetto di alterità di superamento. Basta parlare e la vite produce bene e con soddisfazione. E la prossima settimana, se continua così, sarà ora di tagliare i grappoli… e che si dia inizio alla vendemmia. Vendemmia uber-bio.

(a scanso di equivoci: questo post è volutamente ironico e scherzoso. I concetti di biologico e/o biodinamico mi sono chiari….)

Ah, in ogni caso, bio, uber-bio o non bio, quest’uva è splendida e sana. Magari è solo fortuna….

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