VSQ La Casaccia Brut 2004 – La Casaccia

Austerità ed eleganza. Queste sono le prime parole che mi sono venute in mente degustando questo metodo classico pas dosé a base chardonnay e pinot noir. Metodo classico de La Casaccia, azienda in quel di Cellamonte (Alessandria), di cui avevo già parlato a proposito del Grignolino 2007 e della Barbera 2007: vino del 2004, imbottigliato nel 2005 e sboccato nel 2008, dopo 36 mesi sui lieviti. Interessante notare come dopo 6 anni dalla vendemmia sia ancora dotato di fragranza e ottima struttura.
Già il colore e le bollicine sono uno spettacolo per gli occhi: persistenti, piccoline e fini, con tante fontanelle sparse qua e l° nel bicchiere, all’interno di un bel giallo paglierino vino e brillante. Al naso patisce un po’ la lunga permanenza in bottiglia, mostrandosi dapprima chiuso e restio a proporsi. Poi sentori eleganti e netti: crosta di pane e brioche in prima battuta, poi un leggero ricordo di frutta (pesca) e un profilo che ricorda il fieno e l’erba. In bocca è invece molto austero, verticale: entra deciso, come un fendente, giocando subito la nota acida e citrina, per poi dispiegarsi in maniera morbida e piacevole all’interno della bocca: nessuna concessione agli zuccheri, mostrandosi assolutamente secco e “asciutto”. L’alcool, nonostante i 13,5% dichiarati, è assolutamente ben equilibrato ed integrato. Dura abbastanza a lungo, lasciando ricordi di limone e fieno, con una sfumatura amarognola davvero piacevole e che invoglia la beva. L’abbinamento con l’orata al cartoccio si è dimostrato essere davvero ben riuscito e molto piacevole.
In definitiva un bel metodo classico, equilibrato e giocato sull’eleganza, ma allo stesso tempo dotato di grande bevibilità e piacevolezza.

Tags:

About enofaber