E finalmente luce fu…. la Guida Slow Wine 2011

E dopo un anno di attesa, dopo una campagna di marketing basato sull’aspettativa e sulla novità, finalmente ha fatto la sua comparsa la guida Slow Wine 2011, con le prime liste suddivise tra grandi vini, vini slow e vini quotidiani. Ma per un elenco completo e le spiegazioni del caso rimando, come è giusto fare, al loro sito. Viste le considerazioni fatte in passato, e avendo scorso rapidamente i vari elenchi, con un occhio più attento verso Piemonte e Valle d’Aosta, posso dire che l’approccio di questa guida mi è sicuramente più familiare e congeniale. Non mi spiace, ecco.
Vedere Cascina Tavijn, La Casaccia, Spertino, Camillo Donati, tra i tanti è interessante. E poi mi piace notare la presenza di realtà canavesane verso cui nutro grande stima (Favaro, la Cantina dei Produttori di Carema, Ferrando). E per quel che riguarda la Valle d’Aosta, trovare vini che in tempi non sospetti avevo dichiarato come molto interessanti, muove un piccolo moto di orgoglio. Per quel che può valere, forse, ci avevo visto giusto (alla faccia di chi diceva che non capisco un ca..o, tié :-)).
Buona lettura.

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