Toscana IGT OT 2006 – Oliviero Toscani

Una sera, al tavolo con amici e conoscenti, riuniti per degustare questo vino, OT Wine 2006 di Oliviero Toscani.. Ovvero #4sguardisu1vino (qui, sul Tumblr di Vittorio, un resoconto completo della serata). Blend di Syrah (50%), Cabernet Franc (35%) e Petit Verdot (15%).
In questo post troverete solo i miei appunti di degustazioni ed alcune brevi riflessioni, in ordine sparso.
Bel colore rubino intenso, carico, quasi impenetrabile, leggera unghia granato. Al naso è accattivante, predominano le note fruttate di ciliegie sotto spirito, prugne e more per poi lasciare spazio a sentori cioccolatosi e di spezie dolci, quali il tabacco, la liquirizia. Chiude un “non so ché” che ricorda la cannella e i chiodi di garofano, un sentore cotto che rimanda a quello che dalle nostre parti si chiama “vin brulé“. In bocca entra con una buona acidità, alcool ben integrato, tannini morbidi e rotondi. Discreta persistenza, finisce con note leggermente amarognole.
OT Wine 2006 è un buon vino, con una buona beva. Dicessi il contrario sarei disonesto.
Però… c’è un però. È un vino freddo, dal punto di vista emozionale. Un vino fin troppo perfettino. Un vino che mi dà l’impressione essere studiato a tavolino. Un vino da enologo, non un vino da terroir. Difetto? In questo caso, a mio avviso lo è: è un vino che ha poca personalità. Se è possibile fare un paragone, è come una bellissima donna da ammirare ma che non ha nulla da dire.
E poi una considerazione assolutamente personale: Oliviero Toscani è un provocatore per eccellenza. Questo vino non è un vino alla Oliviero Toscani. Non provoca assolutamente, anzi, è terribilmente ordinario. Nel suo essere, comunque lo ribadisco, un buon vino.
Se cerchi le emozioni, però, cercale altrove.

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