Birra Madamin – LoverBeer

In un rapido scambio di battute su Twitter con l’amico AlepazaHP (al secolo Paolo) che mi chiedeva le impressioni su questa birra ho risposto di getto: questa è proprio una madamin, la Rurale è una bad girl. E se si può dire “questa è la mia birra”, la mia scelta cadrebbe sulla Rurale, senza ombra di dubbio. Questione di luppoli, mi ha risposto AlepazaHP.
Perchè se la Rurale era giocata sull’amaro e sul luppolo verde, qui ci troviamo di fronte ad una vera e propria Madamin: una signorina d’altri tempi, dai modi garbati e gentili, leggiadri e decisamente leggeri. Bel colore ambrato, i profumi sono molto più giocati su note fruttate e mielose (il classico miele millefiori). In bocca è morbida, non aggressiva, i luppoli non si sentono in maniera così netta e decisa. Predomina, anzi, quella nota un po’ dolciastra che non mi fa impazzire. I luppoli vengono fuori alla distanza, regalando in chiusura quella nota verde abbastanza tipica ma finora ben celata. L’acidità è media, non spicca eccessivamente e regala qualche vago sentore agrumato. Ecco, una vera e propria Madamin, senza ombra di dubbio. Ma in cuor mio sono sempre stato convinto che dietro ad ogni madamin si nasconda una “mugna quacia” :-)… detto in altre parole non è che con il tempo possa evolvere regalando emozioni e sensazioni diverse, più nette e decise, più da “bad girl“?
In ogni caso un’altra birra artigianale di ottima fattura, da provare, consigliata soprattutto a chi vuole approcciarsi in maniera soft ed elegante al mondo delle birre artigianali

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