Erbaluce di Caluso Doc Le Chiusure 2008 – Az. Agricola Benito Favaro

Qualche tempo fa, Sara Artusa espresse il desiderio di acquistare qualche bottiglia di Erbaluce di Caluso; con la storia del #tutor mi sentii in diritto (?!?) di consigliarle, in privato, alcuni nomi di produttori a mio avviso significativi. Favaro era il primo della lista, non ho nessun problema ad ammetterlo, e lo affiancai ad altri produttori.
Pochi giorni dopo Sara mi disse di aver acquistato delle bottiglie e quindi le chiesi di farmi sapere cosa ne pensava. Ieri sera mi è giunta un’email. E ho proposto a Sara se le andava di pubblicarla sul mio blog; e lei, vincendo la sua ritrosia ha accettato.
E quindi, ladies and gentlemen, l’Erbaluce di Caluso Doc Le Chiusure 2008 di Favaro visto, degustato e raccontato con le parole di Sara Artusa.

Non ho nessun corso sommelier alle spalle, per cui tutto è molto osato…diciamo a modo mio.
Sai, a volte, quando è il momento di stappare una bottiglia, lo senti a pelle e quella sera avevo voglia di scoprire l’Erbaluce:il suo colore pallido, mi ha riportato a quel sole d’inverno che spesso tenta di farsi largo fra le nuvole.
Il profumo mi ha colpito molto e anche dopo qualche ora, al naso l’ho percepito molto intenso…un misto di un qualcosa di minerale, ma per me è stato difficile capire di più.
Il primo sorso mi ha sorpreso, a tratti mi pareva di avere in bocca una fetta di pompelmo poi però è passato tutto, poco retrogusto, ma tanto stimolo alla salivazione…forse buona acidità?
Il giorno dopo ho riassaggiato il vino, accompagnandolo con delle scaglie di Reggiano e alla fine posso dire che ha un’eleganza semplice, da apprezzare nel tempo.
Chissà, come hai ben detto, forse quel vino va bevuto nell’annata giusta per coglierne la massima espressione.
Sicuramente continuerò a degustare questa tipologia vino e a cercare di capirne il fascino.

Sara Artusa

La mail si chiude con la promessa di assaggiare il 13 mesi e Freisa. E ovviamente spero che Sara abbia ancora voglia di raccontarci le sue impressioni.

Ora puoi farti una bella risata: sono consapevole che le mie degustazioni sono alquanto singolari. 🙂.
No, cara Sara, nessuna risata, ma un plauso per aver scritto senza troppi problemi le tue impressioni. Giuste o sbagliate (non spetta certamente a me dirlo) sono le tue impressioni. Ed io sono davvero contento che tu abbia deciso di condividerle qui

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