L’alcool è la peggiore tra le droghe?

Scrivo di getto, appena giunto in ufficio qui a Torino. Per spostarmi da casa fino a qui prendo due treni ed una metropolitana. In ogni stazione ferroviaria ci sono i giornali gratuiti in distribuzione. E su uno di questi campeggiava il titolo “L’alcool è la peggiore tra le droghe“. Non ho potuto leggere l’articolo, ma accendo internet, vado sul sito de La Stampa online e trovo questo articolo.
Allora: non conosco chi ha condotto la ricerca e la sua affidabilità, il campione utilizzato e i parametri su cui si basa. Ma paragonare alcool a eroina e crack mi sembra francamente mistificatorio.
Smettiamola, accidenti!! Nessuno mette in dubbio che qualunque eccesso sia dannoso per la salute. L’alcolismo è una piaga, seria e da debellare, come la tossicodipendenza da eroina, da cocaina e droghe varie. Anche il sesso, vedi il golfista più famoso del mondo, si può trasformare una malattia quando è compulsivo. Anche il cibo, con anoressia e bulimia, può trasformarsi in una malattia.
E il tabacco? Io per smettere di fumare, 3 anni fa, ho visto i sorci verdi, ve lo assicuro. Ho vissuto sulla mia pelle la crisi d’astinenza e non è bello. Chi ci è passato lo sa.
Ma per vino, sesso e cibo non è la “sostanza” in sé pericolosa. L’abuso è pericoloso. Eroina e crack sì, sono pericolose, indipendentemente dall’uso che ne viene fatto. Sulla mariujuana ho una mia idea, ma è ugualmente pericolosa e paragonabile al tabacco.
Però paragonare l’alcool a quelle droghe è troppo, perchè poi, alla fine, non si fanno distinzioni: tutto è alcool, dal vino al superalcolico. Perchè, alla fine della storia, si arriverà al punto di mettere sullo stesso piano chi si beve due bicchieri di vino e chi si fa una pista di coca o si fa di eroina e/o crack. Perchè invece non parliamo dei superalcolici e dei cocktail (o meglio, degli intrugli) che propinano certi locali? Perchè nelle battaglie sull’etilometro abbiamo visto che si parla sempre e solo di vino, mai di queste bombe (nel vero senso della parola) che stordiscono. E poi, in definitiva, per il cosiddetto “senso comune” fare l’equazione alcool=vino è immediata.
Stiamo entrando in una nuova epoca di proibizionismo? Se è così, amici produttori, voi siete tutti degli spacciatori e il cartello dei narcotrafficanti colombiani è la banda delle Giovani Marmotte a vostro confronto….
La si faccia finita con questi titoli sensazionalistici e mistificatori!!!

[che l’amico Davide mi perdoni per la chiusura con i punti esclamativi… ma quando vi vuole….]

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