37 anni

Lunedì scorso, 29 novembre, è stato il mio compleanno.
37 anni.
Ho ricevuto un sacco di auguri via Twitter e Facebook. Quando ho potuto ho risposto puntualmente, in caso contrario ho fatto un ringraziamento collettivo. Se ho dimenticato qualcuno chiedo scusa. Però siete stati davvero tanti (e la cosa mi ha stupito non poco, se devo sincero).
37 anni.
E’ un dato oggettivo, gli anni passano e ti viene da pensare a cosa hai fatto, a cosa vorresti fare, a quale piega ha preso la tua vita. No, non voglio stare qui a tediare con bilanci, controbilanci, positività o negatività. Questi li tengo per me.
Prima di scrivere questo post, assolutamente autoreferenziale (e poi capirete anche perchè è assolutamente ed enormemente autoreferenziale), ho riflettuto a lungo. Perchè per uno restio a concedersi momenti “di gloria” e schiscio non solo di apparenza ma per propria e vera natura, raccontare quanto segue comporta un bello sforzo di egocentrismo.
I dati oggettivi di lunedì sono stati un pranzo con 10 amici twitteri, in un posto carino, informale e particolare: la Deutsche Vita, luogo consigliato dall’amico Neromarco e dove ci siamo trovati molto bene, sia come ospitalità sia come cibo (almeno, a me è piaciuto). Abbiamo bevuto discretamente bene, con un paio di punte di eccellenza rappresentate dal Granato 2004 di Foradori e un San Leonardo 2001, dell’omonimo produttore, vini di cui cercherò di parlare in futuro. E oltre alla preziosa e speciale compagnia, le chiacchere e le risate, ho ricevuto tanti doni, soprattutto bottiglie di vino e libri.
Tra i vari regali ricevuti, però ce ne sono stati un paio particolarmente significativi: un paio di telefonate inaspettate, inattese e piacevolissime di persone che non mi aspettavo e un “regalo” di un produttore che stimo. E che con il suo gesto mi ha fatto capire che la stima è reciproca. E non ho nessun problema ad ammettere che questo gesto mi ha emozionato non poco.
Sto parlando di Mauro Spertino (qui avevo parlato del suo Monferrato Rosso, ossia Pinot Nero, 2004), che tramite l’amico Giuliano Abate mi ha fatto avere una cassa da 6 bottiglie del suo ultimo nato, un vino, il Cortese 2009, di cui avevo parlato qui. Un vino che mi era piaciuto tantissimo, un vino da vedere in prospettiva, non facile, non immediato, da conservare in cantina per lungo tempo, non meno di 5 anni a sentire Mauro.
Ma la vera sorpresa va oltre le 6 bottiglie: aprendo la scatola ho trovato la prima bottiglia avvolta da un foglio A4, ben stampato in cui era riportato per intero il mio post. Senza alcuna correzione, compreso un refuso di cui mi sono accorto ieri rileggendolo. Solo un piccolo incipit di Mauro. In passato mi era stato chiesto il permesso di utilizzare il post per la descrizione di questa bottiglia: ma io pensavo ad un semplice prestito che magari sarebbe finito nella controetichetta o in qualche brochure.
Ed invece no. L’intero post, stampato, bello, lì. Ma la cosa ancora più sorprendente è che la scatola regalatami non è “una scatola speciale“, dedicata e costruita per il mio genetliaco. No, questo scritto è stato inserito in ogni scatola prodotta. Se si considera che le bottiglie prodotte di Cortese sono circa 1800, vuol dire che quel post è stato riprodotto (almeno) 300 volte.
Bhè, concedetemelo, per una volta: è una gran bella soddisfazione. Mentre rileggevo quel foglio, con Giuliano al mio fianco, tremavo e piangevo per l’emozione.
E’ una di quelle cose che ti fa sentire, almeno per un istante, meno coglione, che ti fa dire “allora questo blog ha un minimo di senso“.
Una di quelle cose che ti fa sentire un po’ meno incapace, perchè quel post non era stato commissionato, non era una marchetta, non era lavoro. Erano parole scritte con il cuore. Era quello che io avevo sentito in quel vino.
E la cosa più importante è che il papà di quel vino ha deciso che quelle dovevano essere le parole che a lui piacevano per raccontare quel vino.
Bhè non è poco.
Ora scusate per tutto questo egocentrismo; torno ad essere quello che sono, ossia il solito insicuro schiscio e pieno di dubbi…
Ma forse leggermente meno dubbioso ed insicuro….

About enofaber