Ecco un’altra collaborazione. E questa è sicuramente molto particolare. Partiamo dal fatto che non conosco personalmente Maria Rachele Agostini, autrice di questo post: ci siamo “conosciuti” tramite Twitter (dove lei si fa chiamare Boss_of_DCTS) e quello che mi colpì fu la sua capacità di esprimersi e regalare emozioni attraverso la fotografia (qui il suo sito su Flickr; Maria Rachele, oltre ad essere appassionata di fotografia è studentessa all’ultimo anno di laurea magistrale in Communication design al Politecnico di Milano).
Così le ho proposto di fare una degustazione sui generis utilizzando le sue competenze fotografiche: le parole sono pochissime, inserite nel corpo della foto; l’immagine è tutto in questo post.
Lei non è un’esperta di vino, è una semplice consumatrice. E il risultato finale di tutto questo è assolutamente piacevole e particolare.
Piccole note sul vino: Zitto Zitto 2008 di Albaruta è un’uvaggio di Sangiovese (60%), Sagrantino (20%) e altre uve a bacca rossa (20%).
Ma lasciamo la parola, meglio, lo sguardo a Maria Rachele:









Umbria IGT Zitto Zitto 2008 – Albaruta
– 30 dicembre 2010Posted in: Umbria, Vino Italia

Molto originale
complimenti anche le foto esprimono
avrei tralasciato i disegni
quello dei profumi si commenta da se….
Ottima idea..mi è piaciuta molto!
Una valida alternativa…alle classiche degustazioni.
Molto interessante l’idea e la realizzazione, ci sono un paio di cose che avrei evitato e non sono i disegni, come dice Lorella, ma le dita sul calice o anche il rossetto.
Questo per dire che è tutto molto soggettivo.
A me i disegni sono piaciuti.
Complimenti all’autrice e a Faber. Mi piacciono queste aperture.
stupenda degustazione!…chapeau alla capacità di Rachele Agostini di esprimere, attraverso immagini, l’approccio con un vino. Scatti che stuzzicano la voglia di assaggiarlo. Deliziosi gli ultimi due bianco/nero.
Il rossetto? A me suscita l’idea di un bacio riconoscente ad un vino che ha dato soddisfazione.
Compliementi a te per l’idea avanguardista ed il coraggio di tale proposta di degustazione alternativa.
Un azzardo..per l’ultimo giorno dell’anno..una sfida la degustazione per immagini:) un film al rallentatore che mi è piaciuto proprio perchè capovolge, rompe degli schemi, esterna voglia di nuovo.
Bravo al..narratore e brava alla fotografa per la qualità delle immagini:ha centrato l’obiettivo di invogliare all’assaggio con semplicità e classe.
concordo Stefi
siamo donne senza quello sarebbe un post inconcluso
le dita sul calice…..non e’ una sommelier o addetta al settore
brava Rachele
Bell’idea la degustazione per immagini.. Innovativa, fresca.. mi piace
E’ come vedere un film al rallentatore..ti porta ad aver voglia di assaggiare, di capire di più ..oltre le fotografie che parlano, che attirano..oltre lì’apparenza.
Bravo al narratore e brava alla fotografa che è uscita dagli schemi, ha capovolto in modo elastico delle non regole..comunicando sensazioni: davvero complimenti:)
beh due Commenti meglio di uno ..no?:: Uno per il 31 dicembre e uno per il 1° gennaio..
misteri dellla Rete..
Auguri Fabrizio!: )
carino, ben fatto graficamente, ma non mi trasmette nulla del vino !
Bello! Esperimento certamente da riprovare… e poi il nome del vino è particolarmente azzeccato per il post, una scelta raffinata
a me la foto del rossetto invece piace molto, sembra esprimere amore e passione
A volte le immagini sanno catturare le emozioni più profonde.
Davvero molto bello…:-)
Ho atteso un paio di giorni prima di rispondere a tutti i vostri commenti. Partiamo da due punti fondamentali:
1) tutto è migliorabile;
2) lo spirito che anima questo post non è quello della classica degustazione ma semplicemente il voler tentare strade “alternative” alle classiche forme di comunicazione sul vino.
Può piacere o meno, trasmettere emozione o meno. Però è sicuramente un punto di vista diverso dal solito, che va oltre i classici descrittori o le solite descrizioni un po’ rigide e paludate.
Quello che Maria Rachele ha proposto, da assoluta neofita nei confronti del vino, è un punto di vista diverso.
Questo era il semplice senso del post: si può parlare di vino anche così. Con le foto, con i disegni, con pochissime parole. Ero consapevole che ad alcuni sarebbe piaciuto e ad altri invece no. Ma tutti avete riconosciuto lo sforzo di Maria Rachele. E già solo per questo fatto il post ha un suo enorme valore e sono contentissimo che l’autrice abbia provato e voluto mettersi in gioco sulle pagine di questo blog. Io per scelta “redazionale”, come nei casi dei precedenti post ospiti, non ho fatto altro che montare il tutto, senza intervenire, proprio per dare maggiore valore all’altrui lavoro. E quindi spero che in futuro possano esserci altri tentativi analoghi per raccontare un vino, magari creando altri crossover tra musica, immagini e parole. O semplicemente vi siano altri modi per raccontare, al di là delle solite forme, un vino. Staremo a vedere.
Grazie a tutti voi e ne approfitto per augurarvi un sereno 2011
provato varie volte…non conoscevo poi dopo la prima volta ho apprezzto parecchio profumi colori ed intensita dei sapori.