Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso Granato 2004 – Foradori

Altro vino degustato il giorno del mio compleanno. Altro vino che ha regalato belle emozioni e sensazioni. Se il San Leonardo 2001 era un taglio bordolese (quindi vitigni non autoctoni), qui ci troviamo di fronte al (ad uno dei) vitigno per eccellenza del Trentino, il Teroldego. Gran bella bevuta, una bevuta di territorio mi verrebbe da dire, con una bella tipicità e una certa dose di “rusticità” (non da intendersi in senso grezzo, sia chiaro, ma proprio come espressione di un terroir). Forse unico difetto un “marcare il legno” in maniera molto evidente, sia al naso, sia in bocca.
Il colore è più rubino che granato, anzi, il granato lo si ritrova solo nell’unghia, leggero e discreto. Non ha grande concentrazione di materia, però ha un colore abbastanza profondo, vivace e cangiante. Al naso, come detto, marca un po’ il legno all’inizio… poi emergono le spezie dolci, cannella in primis, e il frutto, una bella ciliegia sotto spirito e frutti di bosco…
In bocca è verticale: ancora giocato sulle durezze, tannino e sapidità sono ben in evidenza, anche se la morbidezza non è scarsa, al contrario, cìè una discreta rotondità che rende la bevuta piacevole. Buona corrispondenza naso-bocca, nonostante il sentore di legno un po’ troppo in evidenza…
Insomma, un’altra bevuta decisamente interessante…

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