Vin Glogg – Snallerods

Vi ricordate che qualche tempo fa ebbi l’ardire di “mettere un’alce nel bicchiere“??? Bene (si fa per dire, ahimé), non ho imparato la lezione….
Sempre andando in quel negozio di mobili svedesi e arrivando infelicemente all’ora di cena, mi sono lasciato attrarre da alcuni dei prodotti in vendita alla bottega svedese… certuni sono anche piacevoli, una tantum, per soddisfare qualche voglia leggermente trash… e poi ho visto questa bottiglia, una gentile e carina signorina mi ha porto un bicchierino con questa bevanda tiepida e mi sono convinto (mi ha convinto?!?) ad acquistarne un esemplare (della bottiglia)… così tanto per avere la scusa per parlarne un po’ su queste pagine…
Vin Glogg non è altro che una “Bevanda Aromatizzata a base di vino” prodotta in Germania per conto di un’azienda svedese. Non è specificato quale vino sia usato, però ricorda alla grande il nostro vin brulè.
Apro la bottiglia, faccio scaldare un po’ di questo liquido colore rosso rubino carico e spesso ed una volta giunto all’ebollizione, lo verso nella tazza… ci sta, in queste sere fredde ed umide… il sentore di cannella e chiodi di garofano (e qui, a differenza del Brunello di ieri sera, ci sono :-)) sono nettissimi, evidenti ed inondano la cucina.. poi spezie più dolci, come la vaniglia, qualche leggero ricordo di scorza di arancio e mandarino (agrumi, in buona sostanza) e qualche altra spezia che mi pare poter ricordare e ricondurre all’anice (che io non amo per nulla e che mi ha fatto storcere il naso)…
Prendo la tazza: il calore della tazza scalda piacevolmente le mani, i profumi di cannella e vaniglia sono sempre più forti. Porto alla bocca: il calore (inteso come temperatura) fa scendere piacevolmente il primo sorso… ma la piacevolezza si ferma qui, al primo sorso… l’anice viene fuori in tutta la sua potenza ma la cosa peggiore è il senso dolciastro che avvolge la bocca e scende fino alla bocca dello stomaco… è come se avesse foderato tutto il tubo digerente… provo con un altro sorso e l’effetto è analogo, se non peggiore… insomma, lo zucchero e la tendenza dolciastra che lascia questa bevuta rischia di provocare l’innalzamento del diabete… 🙂 con l’aggravante che questa sensazione dura a lungo…
Però un pregio a questa “bevuta”, va riconosciuto, almeno nel medio periodo: la funzione di stura-lavandino è valida, favorendo la digestione del gozzovigliare di questi giorni.
Lo prometto, la prossima volta che andrò alla bottega svedese, mi limiterò al salmone, alla birra e alle polpettine surgelate… 🙂

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