Vino da Tavola Basy 2009 – Azienda Agricola Favaro

Una di queste sere, su Twitter, mi sono divertito a fare una #livedegustation, ossia, una di quelle cose strane che si fanno aprendo una bottiglia e raccontandola in uno o più tweet da 140 caratteri… mi sono reso conto che per descrivere questo vino ho usato 7 tweet. Forse perchè, da un lato, mi manca il dono della sintesi, sia perchè il bello del raccontare un vino è quello del seguirlo, vedere come evolve e cambia. E quindi 140 caratteri sarebbero una tremenda ingiustizia di fronte al lavoro di un vigneron…
Il Basy 2009 dell’Azienda Agricola Favaro, ha pochissimi giorni di bottiglia, essendo stato imbottigliato alla fine di novembre. E questo è un aspetto che un po’ paga al momento, dimostrandosi un po’ chiuso (soprattutto al naso)…
Blend di 60% Syrah, 20% Nebbiolo e 20% Barbera, l’ho descritto così (e riassaggiandolo confermo quasi tutto quello che avevo scritto in nella #livedegustation che vado a citare):

1) colore rubino, con alcuni riflessi violacei ancora.. non molto profondo, tendenzialmente colore scarico…
2) mi sarei aspettato più sostanza colorante. Mi fa pensare ad una certa percentuale importante di nebbiolo
3) al naso gioca a nascondino…inizia con sentori molto fruttati e poi scompare..il secondo naso vira sulle spezie e su sentori più erbacei quasi…
4) paga il suo essere giovane. Incostante, indeciso, poca lunghezza in termini di espressività olfattiva
5) aspetto confermato dalla bocca, con tannino vivo e astringente… non è un vino al momento piacione…
6) bella beva, discreta acidità, non troppo moribido. tannini rotondi e sapidità la fanno da padrone.. bella persistenza.. meglio in bocca che al naso.
7) insomma, un vino così… Green Day – Working Class Hero

Come detto prima, confermo quasi tutto, a parte gli appunti sul colore che rivisto alcuni giorni dopo mi è sembrato più carico e profondo. Vino che ha pagato il recente imbottigliamento e che va riassaggiato tra qualche tempo (ma mi conforta vedere che a distanza di un paio di settimane molte delle cose scritte qui, sono state confermate in questo secondo assaggio). Però le premesse per un vino piacevole e di ottima beva ci sono già tutte.

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