500

Dovrebbe essere un post scoppiettante o una degustazione di qualche vino stratosferico.
Dovrebbe essere un post autocelebrativo, di quelli in stile “varo del transatlantico” con annesso lancio di bottiglia di champagne benaugurante.
Dovrebbe essere un post in cui dico “cribbio sono arrivato a 500 post“, gonfiando il petto orgogliasamente e facendo la coda di pavone.
Dovrebbe essere un post in cui mi autoappendo onoreficicenze al petto, tipo il 4° posto della classifica wikio o il fatto che sto organizzando #grignolino1.
Dovrebbe essere un post in cui ringrazio chi mi segue, mi legge, commenta.
Dovrebbe essere un post in cui parlo delle persone che ho conosciuto, virtualmente e personalmente, che mi hanno dato amicizia, stima e fiducia.
Dovrebbe essere un post in cui mi tolgo qualche sassolino dalle scarpe, mandando a quel paese qualcuno.

Dovrebbe.

Ci sono però giorni in cui il proprio ego non ha così tanta voglia di fare il gaudente o fare casino. E’ sicuramente un momento molto particolare della mia vita. E quindi mi limito a qualche considerazione.

Ho iniziato nel maggio 2008, in punta di piedi e con molta timidezza. Doveva essere un semplice luogo in cui conservavo i miei appunti di degustazione, di un aspirante sommelier che si era un po’ montato la testa e si sentiva un enofighetto. Poi la percezione è cambiata, l’approccio al mondo del vino è cambiato: meno “paludato e formale”, più istintivo. Più emozionale. Fatto meno di schede e punteggi e più di ricordi, emozioni e sensazioni.
Un blog personale, attraverso cui parlo sì di vino, ma racconto anche qualcosa di me. Molto di me, in certi casi, e la bottiglia diventa semplicemente specchio o scusa per raccontarsi.
La consapevolezza che ogni bottiglia è una storia a sé, emozione soggettiva, un mondo che racchiude altri mondi, altre persone, altre emozioni. E sta a te coglierli. O semplicemente ingurgitarli. Perchè alla fine, non dimentichiamolo, il vino è una stupenda bevanda, che regala emozione e piacevolezza. E va bevuta e gustata. Oltre che (de)gustata e “studiata”.
In questo periodo cade anche il primo anno di questo blog su dominio proprio, dopo la prima fase sulla piattaforma classica di wordpress. Ho visto questa mia “creatura” crescere giorno dopo giorno, non nascondo con un briciolo di orgoglio ed emozione. E ci sono stati momenti, tanti ve lo assicuro, in cui mi sono chiesto il senso di tutto ciò, il perchè spendere tempo (tanto), denaro (abbastanza) ed energie per fare tutto ciò.
La risposta, l’unica possibile e vera, è una sola: perchè mi piace e mi diverte.
Non per soldi, non sono un marchettaro.
Non per (vana)gloria, sono troppo schiscio (cit.)
Solo divertimento e piacere.
Se arriverò a 1000, 1500 vorrà dire che l’aspetto ludico e di piacevolezza non è andato smarrendosi. Se mai dovesse accadere il contrario, chiuderò tutto.
E buonanotte ai suonatori.

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