Bière de la Vallée d’Aoste Loiren – Birrificio Aosta

Sono sicuro che qualcuno di voi penserà che sono matto… ogni qual volta vedo Valle d’Aosta impazzisco e non capisco più nulla…. 🙂
Stavolta parliamo per l’ennesima volta della magnifica piccola regione incastonata tra le montagne ma affrontiamo una tematica un po’ diversa ed anche “inconsueta” per il sottoscritto: la birra. E scelgo di parlare un prodotto di un birrificio artigianale, il Birrificio Aosta con sede a Saint-Christophe, comune attaccato ad Aosta. Sto parlando della Loiren, birra di grano sullo stile delle weizen del nord Europa, con tanto di rifermentazione in bottiglia. Una bevuta accattivante e piacevole, seppure a mio parere segnata da una nota “dolce” che alla fine trovo essere un po’ pesante. Ma questo rientra assolutamente nella sfera del gusto personale e non toglie nulla alla qualità intrinsenca (ottima) della birra.
Colore aranciato/ramato con bei riflessi, non brilla certo per limpidezza… anzi è segnata da una certa opalescenza (e il residuo che si troverà sul fondo della bottiglia la dirà lunga sulla non filtrazione di questa birra). Al naso è segnata immediato il sentore frutta molto matura, qualche ricordo vagamente erbaceo/floreale e il miele, nota che ho ritrovato più volte in birre di questo tipo. Piacevolissimo, e con l’innalzarsi della temperatura vengono fuori anche sentori di lievito, malto e luppolo non particolarmente amaro. Insomma, un profilo olfattivo di tutto rispetto. In bocca entra lievemente e scende, almeno per le prime 4-5 sorsate in maniera semplice ed immediata. Dopo un po’ emerge quella nota dolciastra di cui avevo parlato in precedenza: però personalmente prefersico birre molto più giocate su sentori e ricordi amari/acidi e luppolati (tipo la Rurale di Montegioco) piuttosto che su quelli fruttati e dolci. Corpo medio, non particolarmente impegnativa si è espressa al meglio con un buon filetto di merluzzo e sorprendentemente ha retto al confronto con un formaggio valdostano particolarmente invecchiato, saporito e sapido (e con una forte componente erbacea/amarognola che ha contrastato efficacemente il ricordo dolce della birra).
Insomma, un altro prodotto valdostano da far conoscere e da apprezzare. E a questo punto, vista la piacevolezza riscontrata in questo assaggio, sarà d’obbligo andare a fare una visita in loco ed testare il restante della produzione…

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