Langhe Doc Rosso Giulietta 2009 – Olek Bondonio

Devo ammettere che l’incontro con Olek è stato uno dei più particolari e fortunati degli ultimi tempi. Mi sono trovato di fronte ad un vigneron autentico e vero, con tanta voglia di sperimentare pur rimanend assolutamente fedele alla sua storia e alla sua tradizione. E’ un produttore di Barbaresco, e quindi il Nebbiolo è il suo pane quotidiano. Che si tratti di Nebbiolo Base, che si tratti di Barbaresco, la tipicità, ma allo stesso tempo l’originalità dell’interpretazione, lasciano a bocca aperta. E se poi scopri che di fianco ai vigneti del più celebre produttore di Langa, che ha portato il Barbabaresco a livelli stellari, ossia, un certo Angelo Gaja, il buon Olek ha mantenuto i vecchi vigneti di grignolino, “perchè così aveva fatto mio nonno”, allora lo stupore raggiunge livelli stratosferici.
Come di fronte a questo Rosso Langhe Giulietta che altro non è Pelaverga al 100%: Verduno dista veramente un nulla, ma per ragioni di disciplinare la produzione di Olek non può fregiarsi dell’appellattivo Verduno Pelaverga. E quindi adottanto la doc di ricaduta Langhe ed un nome di fantasia (dedicato alla figlia) ti trovi di fronte ad un vino semplice, magari rustico per certi versi ma dotato di una beva eccezionale. Colore rubino scarico, al naso parte subito con leggeri sentori floreali di viola e frutti rossi, ciliegie e fragole. Un bella speziatura pepata, dapprima in lontananza, poi via via sempre più netta e precisa, amplia il profilo, di per sè piacevolemtne semplice. In bocca c’è acidità, sapidità, tannini abbastanza rotondi seppur ancora allappanti. Ovviamente durezze in primo piano ma le morbidezze vengono fuori subito dopo, donando appunto un equilibrio di notevole spessore e una beva semplice ed immediata. Un vino che se servito leggermente più fresco (intorno ai 16°) viene magari penalizzato nella parte olfattiva, ma la beva ne guadagna alla grande.
Ecco, il tratto distintivo deivini di Olek, siano Pelaverga, Grignolino o Nebbiolo è appunto la straordinaria bevibilità e lievità.
Ecco perchè ho voluto fortissimamente Olek a #grignolino1: sia perchè trovare il grignolino a Barbaresco è un fatto decisamente insolito, sia per questa leività e leggiadria nella beva. Insomma, vini da conoscere ed assaggiare assolutamente…

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