Monica di Sardegna Doc 2009 – Santa Maria La Palma

Un altro vino sardo, un altro autoctono di quella splendida terra che è la Sardegna. Bottiglia comprata al supermercato per la modica cifra di 3,69 euro. E visto che non avevo mai assaggiato questo vitigno e considerato che il produttore, la Cantina Santa Maria La Palma, un po’ lo conosco (Vermentino di Sardegna Aragosta 2008 e Cannonau di Sardegna Le Bombarde 2005) mi sono lasciato prendere ed ho afferrato la bottiglia senza esitazione.
Considerando unicamente il rapporto qualità/prezzo posso dire di essermi di fronte ad un vino discreto. Ma in termini “assoluti” di piacevolezza, no. Non è stata una bevuta entusiasmante o trascinante. Anzi, al contrario, ho trovato questo vino un po’ seduto e monocorde.
Colore rosso rubino scarico, limpido, trasparente, al naso gioca molto su frutti rossi, ciliegia e frutti di bosco, una lieve speziatura e un ricordo di bacche di mirto. Ma è tutto un po’ confuso e, se mi passate il termine, raffazzonato, insomma non così chiaro ed evidente come potrebbe apparire dalle mie parole. Questi sentori che ho ritrovato (o forse ho voluto ritrovare) non sono netti e puliti, vanno proprio cercati.
In bocca, invece, è molto piatto: acidità e sapidità un po’ evidenti, tannini lontani, morbidezza appena accennata, alcool inizialmente scomposto ma poi anche lui gradualmente svanisce. Neppure troppo persistente. Un bicchiere che non regala alcun tipo di emozione, né in negativo né in positivo. Un bicchiere di vino, senza lode e senza infamia.
Per 3,69 euro, diciamo, va bene così.

[l’immagine è stata “rubata” dal sito di Stefano Caffarri; ho ovviamente chiesto il permesso di utilizzarla e Stefano, molto cortesemente, ha dato l’ok. Grazie.]

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