Mosel Saar Riesling 2007 Filzener Urbelt Spatlese Troken – Weingut Johann Peter Reinert

Più passa il tempo e più scopro che ci sono vini e vitigni con cui “entro in sintonia” sempre maggiore. E uno di questi è il Riesling. Non smette mai di stupirmi per la variabilità e la profondità dei sentori che offre. E per questo suo profilo così acido e citrino che mostra in maniera assolutamente naturale ma mai fastidiosa. Questa volta affronto un Riesling della Mosella del 2007 della Weingut Johann Peter Reinert e devo dire che mi ha lasciato basito, piacevolmente basito, intendo. Non è tanto l’aspetto olfattivo o in bocca che mi lascia stupito: è la capacità di questo vitigno di essere così giovane, scalpitante e vivace a quasi 4 anni dalla vendemmia. Ci sono bianchi che dopo 4 anni sarebbero morti, svaniti. Il Riesling, e in particolare questo, no: giovane, ancora per certi versi scomposto e sbilanciato sulle durezze. Ma allo stesso tempo avvolgente e piacevolissimo.
Parte con un colore giallo paglierino con evidentissimi riflessi dorati: questo è l’unico aspetto che potrebbe lasciare qualche traccia rispetto alla propria longevità e “vecchiaia”. Al naso parte delicato, con sentori floreali di camomilla e quel piacevole ricordo erbaceo a cavallo tra il fieno e l’erba tagliata da poco. E poi, man mano che passano i minuti il profilo si amplia, si dilata a dismisura, lasciando spazio alla frutta surmatura, in particolar modo la mela e una mineralità che mi farebbe pensare alla pietra focaia, quasi un lontanissimo sentore di zolfo (detto così, mi rendo conto, potrebbe sembra brutto, ma vi assicuro che è veramente particolare).
In bocca è giovane, duretto, sapidità e acidità dominano il tutto. Ma resta un piacevole sentore fruttato e un redisuo zuccherino lontano lontano ma assolutamnente piacevole, che rende ancora più interessante questa bevuta. La ingentilisce e la rende tonda. Botticelliana, se mi passate il termine. Anche perchè nonostante le durezze predominanti la beva è piacevolmente avvolgente.
Vino che non finisce di stupire e che si lascia bere con una trasporto ed una semplicità davvero uniche. Sarebbe interessante averne altre bottiglie e conservarle, per vedere fino a dove (e quando) può arrivare….

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