Valle d’Aosta Doc Fumin 2008 – Institute Agricol Régional

Come avevo già scritto a proposito del Cornalin 2009 avevo incaricato un’autoctona di procurarmi due vini dell’Institute Agricol Régional di Aosta. E devo dire, con un po’ di rammarico, che questo Fumin 2008 non mi ha particolarmente colpito. Secondo me paga in gioventù e come tale di dimostra essere decisamente disarmonico: il Fumin è un vitigno che necessita a parer mio di tempo e pazienza. Ed il 2008 è ancora un infante, a mio parere ora è l’annata dei 2006 (tanto per fare un paio di esempi cito il Fumin 2006 de La Crotta de Vegneron e il Fumin 2006 de L’Atoueyo). Però la curiosità è stata forte e non mi sono tirato indietro, consapevole del rischio a cui andavo incontro.
E infatti colore rubino carico, impenetrabile, un po’ carico e lento nel bicchiere dimostra grande materia e concentrazione alla vista. Al naso attacca con note minerali e leggermente ferrose: poi evolve e cambia, portandosi più su sensazioni fruttate di piccoli frutti rossi e ciliegie e spezie dolci, tabacco, cannella, noce moscata e un leggero pizzicorio di pepe, sicuramente frutto di un passaggio in legno. E la classica nota minerale tipica dei vini della Valle…
In bocca è tannico, acido, sapido, senza alcuna traccia di morbidezze o gentilezza. Anzi, tannini vivaci, talvolta rustici e un po’ bisbetici. Un vino da aspettare, senza ombra dubbi. Al momento non è per nulla equilibrato, anzi, troppo sbilanciato sulle durezze e regge solo in compagnia di formaggi molto stagionati che contrastano la mancanza di morbidezze. Da rivedere fra un paio di anni. Le premesse, comunque, sembrano essere buone.

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